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Addio Isabelle, modella icona della lotta all'anoressia

Pubblicato da Alessandro Malpelo Mer, 29/12/2010 - 19:07

Non ricordavo il nome di Isabelle Caro, ma è bastato rivedere le immagini della campagna di Oliviero Toscani per collegare quella persona e la sua triste storia. La modella francese è morta di anoressia: aveva 30 anni. Si era ammalata all'età di 12 anni, nel momento cruciale della pubertà, e non è mai guarita. Pelle e ossa. La sua immagine diffusa in centinaia di manifesti e gigantografie lanciava un monito: non seguite il suo esempio, non cercate la magrezza patologica, non soffrite la fame. Fare la dieta, a quei livelli, è solo una punizione, una tortura che ubbidisce a quegli imperscrutabili percorsi della mente che è difficile sradicare. Quanto siano efficaci queste campagne di prevenzione chi lo sa? L'anoressia continua a mietere vittime in silenzio, e le cure (psicologiche, neuroendocrinologiche e riabilitative) arrivano dove possono.

Isabelle CaroIsabelle è mancata il 17 novembre scorso a Tokyo in Giappone, dove era stata ricoverata in una clinica specializzata per cercare disperatamente di fermare il rifiuto del cibo. La notizia della sua scomparsa è uscita oggi sui media francesi e ha fatto il giro del mondo.  Dieci anni dopo pesava appena 31 chili. Oliviero Toscani l'aveva ritratta nuda, di schiena, per il marchio No-L-ITA, con l'intento di spingere l'industria della moda a disegnare vestiti comodi, per mettere in guardia le ragazzine: non inseguite la linea a tutti i costi. Foto choc che avevano suscitato un mare di polemiche, tanto che il giurì costrinse l'inserzionista a coprire i manifesti bollati come scandalosi.

La modella condivideva la scelta artistica di Oliviero Toscani e si era prestata a lanciare un messaggio forte: quella foto rappresenta l'orrore - dichiarava - ho accettato di posare nuda per questa campagna per avvertire le ragazze mostrando i pericoli di certe diete drastiche, gli imperativi della moda che ti spingono a restare in linea oltre ogni limite, e il calvario dell'anoressia. Isabelle, a causa dei prolungati digiuni, era finita in coma, era arrivata a pesare meno di 25 chili, la salvarono allora con le fleboclisi. Era divenuta suo malgrado una star. Due anni dopo scrisse un libro: la bambina che non voleva ingrassare. In realtà, non voleva crescere. E il suo organismo, alla fine, ha ceduto.

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