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Il giovedì è galoppato via.

Pubblicato da Maria Cristina Magri Ven, 04/11/2011 - 10:20

Prima giornata della 113° Fieracavalli - e ieri me la sono proprio scialata, come direbbe Montalbano: saluto mattiniero a tutti gli amici già pronti ai posti di combattimento e poi mi sono piazzata comoda comoda sull'ultimo gradone in alto degli spalti dedicati al ring dell'AIA, nel caro vecchio padiglione Marcora.

Che vecchio non è più, da quest'anno nuova disposizione di ring e spazi per il pubblico (finalmente anche il ring B ha le sue belle gradinate) e buona illuminazione. Insomma non sembra più di essere nel ripostiglio della Fiera come accadeva sino a un paio di edizioni fa: e questo credo sia anche merito della gente che affolla sempre questi spazi, perché non c'è dubbio che le razze italiane (dotate di Libro Genalogico, è questa la discriminante che screma i pretendenti) abbiano molti ammiratori.

Molto evidente ieri mattina, giovedì è sempre una giornata molto tranquilla ma tutti gli spazi a sedere del padiglione 9 erano occupati; io appollaiata al mio posticino lassù per la prima volta dopo anni mi sono dedicata a guastarmi in santa pace (e ottima compagnia: grazie Roland, e Fernando, e Roberta, e tutti gli amici che si sono fermati a far due chiacchiere con me) tutti ma dico proprio tuuuutti i cavalli in programma.....bellissimo, mi sono lussuosamente ricreata e la giornata è volata via come il vento, sono arrivata a sera senza nemmeno accorgermene.

Galà d'Oro Celebration la parte dolce della giornata, giusto alla fine ma per chiuderla in bellezza: spettacolo veramente bello, molto ben scelti e legati assieme i numeri che lo compongono ma cosa volete che vi dica - quando entra il 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo mi prende l'emozione e alla fine vorrei essere lì a caricare con loro. Non perdetevelo se appena potete, e mi raccomando: l'Inno di Mameli si ascolta in piedi.

Finito lo spettacolo siamo tornati alle macchine chiacchierando, lemme lemme e senza fretta traversando i box esterni, quelli verso l'uscita principale. In uno di questi c'era un Percheron che dormiva della grossa su mezzo metro di truciolo pulito: era così sereno, fiduciosamente abbandonato e tranquillo, con gli occhi stretti stretti come quando arriva la mamma a spalancare le finestre il mattino e tu fai di tutto per non aprirli non svegliarti e continaure a startene lì al calduccio....ma si vede che ha sentito nostri bisbigli e alla fine ha alzato la testona sbattendo un poco le palpebre, ma non era infastidito. Sembrava che guardandosi intorno dicesse "Non è già ora di colazione, vero?" e si è rimesso tranquillo a pisolare.

Che meraviglia: e dove ti capita, se non qui?

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