UNO, DUE, tre e quattro. Un colpo dopo l’altro. Un affastellarsi di sensazioni insopportabili. Sarà un caso, ma nel giro di poche settimane sono arrivati in libreria quattro romanzi, diversissimi tra loro, ma legati da un tema di fondo attualissimo. Quello della pedofilia e delle violenze famigliari su bambini o adolescenti. L’altra faccia, nel caso specifico letteraria, dell’allarme per la "caccia alle streghe" che la controversa vicenda di Rignano ha sollevato.
L'ANGELICO Vercesi, il coach di riserva che vince il tricolore, è travolto dalle sue ragazze. Lo scudetto al primo colpo, conquistato sul campo delle campionesse uscenti, al termine di una vera battaglia. Le vittorie sudate sono le più belle, quella della Scavolini volley Pesaro è stata magnifica. Le maglie con lo scudetto erano nascoste sotto il tavolo, tra i piedi del presidente Sandro Sardella. Spuntano fuori dopo l'ultima schiacciata, non a caso di Carolina Costagrande, che finisce a terra, abbracciata al suo allenatore, Angelo Annibal Vercesi. Campione per caso, ma anche predestinato.
Negli ambienti del Pd se ne parla con estrema serietà. La tradizione diessina è quella di guardare avanti e di preparare scenari, non sempre vanno a buon fine, ma non se ne può fare a meno. Lo scenario più in voga è quello del triangolo. Renato Zero non c’entra, mentre Matteo Ricci sì. Il segretario provinciale dei Ds prima e del Pd dopo vuole cambiare. Basta con l’attività di partito, è ora di diventare un amministratore. La poltrona libera è quella di presidente della Provincia, anche se, a dire il vero, qualcuno aveva fatto per lui un pensierino al ruolo di sindaco di Pesaro.
Cosa succede nel multiforme e magmatico mondo degli "Amici di Grillo"? A parte le inevitabili polemiche interne nei Meetup di Pesaro, ma anche di Fano, è l’intero movimento, che ha avuto il suo apice nella giornata nazionale del "Vaffa...", a ridefinire il proprio approccio politico e pratico. E non sempre con facilità.
Ci sono momenti in cui bisogna cogliere l’attimo. Per Matilde Leonardi, pesarese, neonatologa, specialista in neurologia pediatrica, bioeticista, primario all’istituto nazionale neurologico Besta di Milano, docente alla Cattolica, l’attimo è arrivato quando Giuliano Ferrara si è messo in testa di proporre la lista "Aborto? No Grazie".