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In vacanza, abbracciamo gli alberi

Pubblicato da Graziella Leporati Dom, 31/07/2011 - 16:51

Lo si può fare tutto l'anno, ma in agosto, durante le vacanze o il week end in montagna l'abbraccio degli alberi crea sensazioni dolci e avvicina ancor di più alla natura e all'ambienteÈ la più piccola d’Italia, si sa, ma in soli 3.263 chilometri di superficie la Valle d’Aosta sfodera le sue armi vincenti. Ha il Monte Bianco, la vetta più alta d’Europa (4808 mt), un Parco Nazionale, quello del Gran Paradiso (che si spartisce con il Piemonte), un Parco Regionale, otto riserve naturali, 22 castelli. E un sacco di alberi plurisecolari, 125 per la precisione, di 56 specie differenti, oltre a una quantità di pinete e boschi, tutti protetti da una legge regionale che tutela gli esemplari rari e di pregio.Non è un caso che proprio in Valle d'Aosta, come in Trentino, stia prendendo piede la moda del Tree Hugging, l’abbraccio degli alberi: si stringono forte i tronchi per recuperare dalle piante le energie vitali, come fanno gli aborigeni australiani, che abbracciano arbusti da molto tempo. L’effettivo recupero delle energie non è dimostrato ma un’escursione all’aria aperta rimane senza dubbio un’ottima terapia rigenerante e anti stress.Allora braccia spalancate per cingere il grande Tiglio Valdostano, nato nel 1400, le cui radici sono ben piantate accanto alla Collegiata di Sant’Orso, nel cuore della città. La Pianta Grassa di Donnas (si raggiunge con la SS 26, direzione Aosta, uscita Pont-Saint-Martin) è l’ippocastano più grande d’Italia e gli fanno concorrenza per un tree hugging da Guiness solo l’Olmo Ciliato, in località Prà di Perloz (da Pont-Saint-Martin, SR1),e il Maggiociondolo di Chateau Verdun a Saint-Oyen (da Aosta sulla SS27).Per huggers e amanti del verde da annotare anche le due aree boschive più importanti della Regione: il bosco di Larici secolari, nella località Arollaz in Valgrisenche, lungo il sentiero che sale verso il rifugio l’Epée, e lo storico arboreto in località Pontys di Verrayes.

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