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Mariano Deidda e l'amore per la poesia

Pubblicato da Riccardo Jannello Ven, 27/02/2009 - 22:05

Smaltito il panettone sanremese, passiamo a guardarci intorno sulle proposte musicali che ci piacciono e non sempre trovano il giusto spazio, perché considerate di "nicchia" (spiegare cosa sia è difficile, perché se tutto ciò che stimola curiosità e conoscenza è considerato di nicchia, tutti dovremmo riempire quello spazio architettonico lasciato invece a pochi).

Ho l'onore di essere amico di Mariano Deidda, un sardo-piemontese che appartiene a quella categoria di artisti che non svende la propria personalità per il successo. Deidda, complesso e raffinato, ha un approccio alla musica - ma anche ai testi - colto, ma pure  l'umiltà di affermare che dovremmo fermarci un attimo se non si hanno cose da dire e non avere paura a rivolgersi alle parole dei poeti per comunicare ciò che sentiamo dentro. Deidda ne ha scelti tre, di poeti, per viaggiare con la loro voce molto in alto e trovare una possibile lettura di ciò che il cuore e la ragione ci trasmettere. Fernando Pessoa, Grazia Deledda e Cesare Pavese vivono, con la musica di Deidda, una loro seconda esistenza, capace di colpire al cuore  e farli conoscere a quelli - ben pochi nel caso di Pavese, in realtà - che ancora non li conoscono. Ma semmai per questo è proprio Pavese la scoperta più curiosa, un Pavese innamorato della vita e dei sogni, non quello che è giunto al suicidio, anche se questo rimane poi, nel fondo, ciò che anche questo lavoro di Deidda ci vuole fare vivere. Il disco su Pavese arriverà presto, Deidda ci sta lavorando, lo ha già collaudato in vari concerti estivi, approfittando delle celebrazioni pavesiane del 2008. Celebrazioni che lo scorso anno riguardavano anche Grazia Deledda: "Rosso Rembrandt", dedicato proprio alla poetessa sarda, è un cd che merita di essere rirpeso in mano da chi ama la muisca colta, il jazz, la world music, ma anche quella vena popolare che non deve mai mancare. Chi non lo ha ascoltato, vada di nuovo a cercarlo.

Ma è Pessoa che rappresenta il punto cardine del lavoro di Mariano sui poeti. Un lavoro che a Lisbona è apprezzato e amato, che fa di Deidda un personaggio noto in tutto il Portogallo e una lieta sorpresa per chi, da noi, ancora non lo conosce. L'universo pessoano è ancora molto da scoprire in Italia, certo non nella terra lusitana, ma l'interpretazione che ne dà il nostro artista ha convinto anche i più gelosi custodi della poetica di quello che si può definire il grande innovatore, il catalizzatore delle visioni letterarie internazionali nella prima metà del Novecento. Il Pessoa romantico, quello surrealista, il futurista, il modernista, il neoclassico, il pastorale, convivono nelle scelte di Deidda, che delinea un percorso dal quale si evincono soprattutto due linee guida: la pace e l'amore. La pace come modo di risolvere ogni divergenza interna ed esteriore. L'amore in quanto amore di tutto: di una donna, del proprio ideale, della Patria. "Messaggio", che sarà il cd che uscirà in breve e che rappresenta uno straordinario paradigma di tutta questa ricerca, vuole proprio mettere di fronte l'uomo a se stesso, al proprio destino storico e ideologico. "Deidda interpreta Pessoa", "Nel mio spazio interiore", "L'incapacità di pensare", "Nell'eterna calma di Dio" sono gli altri titoli che si possono ascoltare e che meraviglieranno anche chi troppo spesso passa sopra le cose senza rendersi conto che esistono. E poi del bello c'è sempre bisogno.

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