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Ricominciamo dalla luce

Pubblicato da Federica Isola Lun, 03/10/2011 - 10:59

Nel bello spettacolo di Sabina Guzzanti, lei a un certo punto dice:

oggi faccio più fatica a comprendere chi non è arrabbiato di chi lo è.

 

Io sottoscrivo pienamente questa considerazione.

 

Mi è capitato di vedere recentemente “Mangia Prega Ama”, film americano con Julia Roberts del 2010, ho dovuto interrompere la visione da quanto mi infastidiva la parte girata in Italia.

Una giornalista americana viene nel nostro paese, a Roma, e trova alloggio in un palazzo romano al cui interno di un appartamento ci sono i ponteggi perché, come spiega la proprietaria che parla in un improbabile dialetto siciliano, “tutto si sfascia figlia mia, l’unica cosa che rimane è la famiglia”. La signora mostra anche all’attrice americana come fare il bagno: deve riempire quattro, cinque brocche di acqua, farle scaldare e poi “tu versi l’acqua nella vasca e le parti importanti sono pulite”.

 

La stessa signora rimane stupefatta dal fatto che la giornalista è divorziata dichiarando che lei conosce le ragazze americane che vengono a Roma: “vogliono solo pasta e salsiccia….”

 

Proseguiamo fino alla scena in cui gli italiani (uno di questi si chiama Luca Spaghetti) spiegano a Julia Roberts che gli americani non conoscono il piacere e che si sta parlando “dolce far niente, è la nostra filosofia non fare niente e poi riposare siamo maestri in questo”.

Al punto del film in cui un italiano tira una pacca sul sedere all’amica di Julia Roberts ho deciso che il film non faceva per me (sarebbe bene informare gli americani che ci si può beccare una denuncia per una cosa del genere in Italia).

 

Interrotta la visione del film ho pensato che parecchi dei miei amici che vivono all’estero mi stanno raccontando che sempre più, quello che Emma Marcegaglia ha dichiarato qualche giorno fa, si sta verificando, siamo lo “zimbello” degli stranieri, tutti ridono di noi. E non è bello. Si fa fatica a dimostrare che c’è gente seria, che lavora tantissimo, che produce, che pensa e fa cose bellissime, che ci sono persone oneste.

E certo questa idea non se la sono fatti per il film “Mangia Prega Ama”, ma per notizie ben più gravi.

 

Mi sono posta un interrogativo “e se fosse meglio che gli stranieri ridessero di noi per quegli aspetti caricaturali che descrive il film piuttosto che per la vera, amara realtà che è molto peggio dei classici stereotipi?”

 

E’ ora di rimboccarsi le maniche, di pensare, di migliorare noi stessi e il paese in cui viviamo.

La cosa che mi è piaciuta di più di quel film sono le inquadrature e le luci del paesaggio italiano, ineguagliabili.

 

Ripartiamo dalla consapevolezza delle cose belle che abbiamo.

 

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