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L'altra faccia delle elezioni

L'ira mi è scattata attraversando la strada. Vedo sfrecciare uno di quei camper di partito, con i manifesti di uno sfidante al ballottaggio. Ma bisogna vederlo, il manifesto: il faccione del politico poggia sulle mani, quasi reclinato, con l'immancabile sorrisetto. Un aspetto serafico, più innaturale di una gallina che parla. Ma dico: siamo nel 2009 e ancora passano certi messaggi?

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L'eversione viaggia anche in Rete

Nuove Br, post scriptum al processo di Milano. Avete provato a dare un'occhiata su Internet? Meglio: avete visto che è zeppo di balordi che sul web solidarizzano con gli estremisti? E ancora: sapete che esistono siti che inneggiano alla rivoluzione senza mezzi termini? E che oltre alla rivoluzione incitano anche a qualcos'altro?

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Br: nuovi processi, vecchi ricordi

Eccole, le condanne. E un'altra pagina sulle Nuove Br è stata scritta. Sorvolando sulle pene inflitte, sul numero di anni e sulle decisioni della magistratura, basta limitarsi a una sola constatazione: perché nel 2009 ancora esistono processi alla stella sbilenca? E perché, mentre in un'aula si giudica, là fuori c'è chi sostiene? Ancora: perché, mentre il movimento è in ebollizione, a Roma si scovano altri aspiranti al marchio dalle cinque punte?

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Ma che succede ai nostri bimbi?

Suicida a nove anni. Per una nota a scuola. A quell'età, almeno noi, non sapevamo neanche cosa fosse il suicidio. Inimmaginabile. Era l'età dei sogni. Quando nulla era impossibile. Nel Milanese, un bambino l'ha fatto sul serio. Anche a pensarci, a quell'età, non sarebbe venuto in mente. E allora vuol dire che qualcosa in questo mondo s'è rotto. Ed è qualcosa di più del singolo caso. Diamine, il bimbo ha preso il laccio della tuta e...

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Il profondo rosso delle Nuove Br

Profondo rosso. Più che mai. Profondissimo. Come più volte battuto e ribattuto su queste colonne, la stella a cinque punte è tornata. Ma, stavolta, ad acquisirne il fortunato copyright sono stati gli organici all'organizzazione. Ex dell'ala movimentista risvegliati da un lungo torpore delle azioni e pronti a rimettere mano al grilletto. Ma il problema è duplice: gli ultimi brigatisti beccati dagli inquirenti hanno un doppio filo che li lega sia all'età tardoantica delle Br sia all'ultima generazione, quella di Lioce e compagni.

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Ritorno al passato

L'Italia non si smentisce. E dal verdetto di queste europee dimostra di essere sempre lei: il bipolarismo non esiste. Ha vinto lo spezzatino. Il bello è che tra i vincitori spicca proprio il partito di chi, quell'Italia dei mille schieramenti, l'aveva spazzata via. Tanto è inutile, c'è chi vuol far l'americano, ma gli elettori sono nati in Italy. Insopportabili, dall'una e dall'altra parte, quei politici che volevano dimostrare che anche nello Stivale potevano coesistere solo due colori. Non è così.

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L'ultimo urlo della Magliana

E' crollato a Roma l'ultimo tassello. Della banda della Magliana. Ve la ricordate?

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Cronisti in classe, speranze del futuro

I piccoli cronisti hanno consegnato il compito. Domani le premiazioni. Sto parlando dei campionati di giornalismo del Resto del Carlino. E sto parlando di quelli di Rimini, che hanno interessato dieci scuole medie. Una gara all'ultimo articolo. Ma al di là della competizione, un pensiero va agli elaborati dei ragazzi, pubblicati due volte alla settimana sul nostro quotidiano. Ora che la maratona è arrivata al capolinea, è bello guardarla dall'alto: colorata, varia, fantasiosa. Coi suoi pregi e difetti.

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Quei "panzoni" nel mirino dell'eversione

Qualcuno ci pensi prima di chiamarli "panzoni". Quei ciccioni rischiano la pancia giorno e notte. E se non ci credete, date un'occhiata all'ultima menata che gli anarchici si sono inventati a Bologna city: volantini affissi in città contro gli sbirri. Insomma, dopo i siti, i manifestini. I testi?

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Caro ministro, oltre il lavoro c'è di più

Un ministro che tutti conosciamo punta "a far lavorare i dipendenti pubblici tutta la giornata: è un mio obiettivo. Mi piacerebbe che lavorassero tutti i pomeriggi fino a tardi, in primis il settore giustizia. Io amo tantissimo il tempo pieno e i turni". Domanda: caro ministro, ma lei una casa ce l'ha? E dei figli? E una moglie? E una vita privata?

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