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Moro, Cirillo e il ginepraio delle trattative

Pubblicato da Giorgio Guidelli Gio, 23/04/2009 - 13:59

''Aldo Moro poteva essere salvato pagando un riscatto in denaro, proprio come accadde con me''. Lo ha sostenuto Ciro Cirillo (ex assessore regionale all'urbanistica e lui stesso ostaggio delle Brigate Rosse dal 27 aprile al 24 luglio 1981) nel corso della presentazione del libro-intervista firmato da Giuliano Granata e Tonia Limatola, ''Io, Cirillo e Cutolo - dal sequestro alla liberazione'', edito da Cento Autori.

La notizia, battuta dall'Ansa, è di quelle che fanno pensare. Specie nell'ancora caldo anniversario (anche se sono passati 31 anni) del sequestro Moro. Cirillo ha aggiunto anche (e qui cito sempre l'Ansa) che "a rivelarmelo furono i miei stessi carcerieri, che mi spiegarono anche che quando la trattativa prese il via era già tardi. Troppo tempo era inutilmente passato, prima di capire che c'era la possibilità di percorrere anche questa strada''.

In questo trentunesimo anniversario di silenzio nei confronti di Moro, vorrei ricordare che solo un anno fa, solo perché era il trentesimo, si erano tuffati tutti nel ricordo dello statista. Spesso anche chi dell'affaire ha solo sentito dire. E' comunque un bene, come nel caso di Cirillo, che si tenga alta l'attenzione su uno dei misteri più bui. Contribuendo anche con una sola testimonianza. Lo facciano tutti. Anche se l'anniversario non fa cifra tonda. La storia ve ne sarà grata.

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