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La riva sbagliata

Pubblicato da Michelangelo Gu... Gio, 28/07/2011 - 15:02

Il piede qui ce l'ho messo per la prima volta quando avevo 25 anni. Ricordo bene come, uscito dall'aereo, dopo tante ore di volo, mi colpi l'odore... poi tanta luce, acciaio e il vetro. La città si interrogava e interrogava sull'eventualità di un parco Disney, parco che ora e` realtà (strana). Furono solo solo poche ore di duty-free poi volai a Seoul, ma quell'odore... mmm...

Dopo una settimana rieccomi, ancora di passaggio, l'indomani dovro` varcare la porta della "città proibita”. Tutto mi sembra familiare in questo aeroporto... Anche l'odore e` normale che ci sia, me lo aspetto e lo apprezzo. E' come quello che si ri-sente nella casa del mare quando ci si torna a giugno per riaprirla dopo l'ultima Pasqua.

Passaporto, timbro, valigia e vi si incomincia: taxi, hotel, taxi, riunione, taxi, ristorante, taxi, riunione, taxi, hotel... tutto come di rito, tutto come in Corea.

10 di sera, sono solo nella mia stanza d'albergo. Ecco quell'odore che torna. la noia... proprio non mi va di dormire, mi rivesto ed esco in esplorazione.

Confusione, negozi di moda, di orologi, di gioielli... Caspita, di questo posto non so proprio nulla, non mi sono nemmeno messo a cercare informazioni prima di arrivare visto che ci devo passare solo questa notte, dove vado? Verso cosa cammino? Non so dare senso a quello che vedo, non so che sono su Nathan road, ma soprattutto non so che sono sulla riva sbagliata dei Victoria Harbour.

Da buon "maschietto tranquillo" mentre passeggio cerco qualcosa di innocuo che possa interessarmi e torvo bei negozi di elettronica ancora aperti. Chiedo il prezzo di un Ngage (ai tempi grande novità) poi aggiungo al ragazzo in elegante camice bianco (!!!): ''scusa ma dove posso andare a bere una birra?”. Lui e` telegrafico: non qui, devi andare a Central. Prendi la metropolitana e scendi a Central, poi basta segui la gente...

Io la metropolitana l'ho presa tante volte a Milano per andare all'università, qualche volta a Londra, con le insegnanti della scuola di lingua e forse due volte a Parigi. Ascolto... ma si, cosa sarà mai? Dopotutto sono solo due fermate... e poi bisogna che mi dia una svegliatina alla mia eta`.

“Central, end of the Tsuen Wan Line, thank you for travelling on the MTR!”...scendo, seguo la gente. Sbuco in un vicolo, D2, dubito... seguo il “bianconiglio”... esco dal vicolo, ecco Gotham.

Da quel momento sono cresciuto qui: a Central, Gotham City. Di Gotham, del suo odore e della gente che la popola cercherò di raccontarvi.

La prima cosa che voglio dirvi riguarda proprio quello strano odore di muffa+naftalina+moquette che ho sentito quando sono uscito dall'aereo. Non era roba sana, era un gas tossico che ha modificato il miei cromosomi e mi ha reso diverso.

Ora sono un diverso. Avverto: maneggiate con cura, portare pazienza, ma soprattutto tenete lontano, molto lontano dalla portata di bambini e adolescenti.

E` giovedì sera, sono le nove e chiudo la mi giornata alla scrivania. Fuori: segnale livello 3 di tifone (il massimo e` 10).

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