• REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Registrarsi consente di pubblicare i tuoi commenti o di aprire il tuo blog

Login utente

header

Stelle, Strisce & brutte figure.

Pubblicato da Katia Gruppioni Ven, 31/10/2008 - 14:49

Gli americani in Cina – come ultimamente anche in gran parte del resto del mondo – non godono negli ultimi tempi di particolari simpatie, specie per quanto riguarda la loro – ormai miseramente disattesa – arroganza economica. Tutto nasce dagli ultimi sette anni di economia interna americana, il cui passo veloce ma marcio ha presto infettato le finanze interne, ma anche quelle di tutti gli altri Paesi che le stesse influenzano, ossia tutto il resto del Globo! Mutui fraudolenti che hanno anabolizzato il tessuto del settore immobiliare americano, carte di credito drogate che hanno portato molta parte della popolazione sul’orlo della bancarotta personale – che negli USA ti fa diventare un rifiuto sociale – offrendo la facile chimera di un accesso disgraziato ad un credito impossibile da pareggiare, hanno portato l’ottimismo dell’americano d’America a frantumarsi contro un muro di realtà consumistica a cui chiaramente è stato portato in maniera obbligata, pur non potendola chiaramente, verosimilmente sostenere. I titoli tossici americani, quindi – cartolarizzati regolarmente nel sistema finanziario non solo interno – sono entrati nel circuito mondiale, aprendo il baratro di una crisi attualmente senza un visibile fondo. Rischi maggiori alle economie più blasonate – svizzera, inglese, tedesca e francese – le economie asiatiche cosiddette emergenti ne sono state fin’ora solo sfiorate. L’adozione dei tre pesi e tre misure impiegati nella valutazione dell’atteggiamento da tenere verso Bearn Sterns, Fannie Mae e Freddie Mac e Lehman Brothers, confondono ancora di più l’intenzione delle autorità monetarie, aggiungendo quindi previsioni d’incertezza alla confusione già conclamata. I cinesi, in tutto questo? Guardano l’America, che ha spiegato loro in questi anni come ci si apre al capitalismo, fare la sua bella e solenne brutta figura, dotandosi con un mezzo sorriso di authority indipendenti, di un loro mercato dei derivati, di una bella fetta di privatizzazioni, di fatto aprendosi al mercato finanziario mondiale, tutto da soli. Grazie alle solenni scornate avute da operazioni del tipo di Morgan Stanley e Blackstone, i cinesi si sono giocati la bellezza di circa 2/3 miliardi dollari, portando il Paese al divieto assoluto di investire in istituzioni finanziarie anglosassoni: la tracotanza degli americani che da anni vanno cercando di insegnare le privatizzazioni agli altri, è stata punita. La Cina ora guarda con occhio ammirato e speranzoso verso l’Euro: auspica che la nostra moneta unica possa affermarsi come una valuta stabile e forte e forse lo fanno a giusta ragione.

salva e condividi

Commenta questo intervento

ATTENZIONE: la pubblicazione dei commenti è riservata ai soli utenti registrati. Per effettuare la registrazione è necessario cliccare sul pulsante "Da▼" che si trova in cima al modulo sottostante, e poi selezionare una delle opzioni di autenticazione.
I commenti inseriti saranno pubblicati direttamente su questa pagina. La redazione si riserva di cancellare tutti i messaggi ritenuti offensivi o diffamatori.