Fatto: gli americani sono andati alle urne ed hanno fatto la storia eleggendo il primo Presidente afro americano della storia. Altro fatto: l'amministrazione Obama già solo a nominarla genera speranze ed aspettative di possibilità di redenzione e miglioramento del super potere americano attualmente qualcosina di più che appannato.
Gli americani in Cina – come ultimamente anche in gran parte del resto del mondo – non godono negli ultimi tempi di particolari simpatie, specie per quanto riguarda la loro – ormai miseramente disattesa – arroganza economica. Tutto nasce dagli ultimi sette anni di economia interna americana, il cui passo veloce ma marcio ha presto infettato le finanze interne, ma anche quelle di tutti gli altri Paesi che le stesse influenzano, ossia tutto il resto del Globo!
Data 1978 la riforma che ha visto l’innesco della politica di apertura della Cina agli investimenti stranieri: nei primi 5 anni gli investimenti arrivarono a 600 milioni di dollari usa, mentre nell’ultimo quinquennio, la stessa cifra si è aggirata intorno a 60 miliardi di dollari usa, per un totale di 30 – 40.000 nuovi progetti approvati all’anno.
Il latte è una recente introduzione nella dieta cinese; il cinese medio, infatti, preferisce di gran lunga il latte di soia, mentre sono i bambini che devono ricorrere al latte in polvere, nella prima fase della loro vita. Grazie ad un’incentivazione da parte del Governo – Wen Jaobao stesso ha affermato l’intenzione di riuscire a dare al suo popolo, sufficiente latte ogni giorno – il consumo del latte in Cina è passato da 26 K/cal del 2002 alle 43 del 2005.
I Governi locali cinesi, a fronte di un calo globale del mercato immobiliare, hanno iniziato a muoversi per cercare di arginare il rallentamento che, anche in Cina, si sta manifestando in questo settore. E cosi', nelle ultime settimane, sono state oltre dieci le Province che hanno annunciato misure di incentivazione all'acquisto di beni immobili e di particolari agevolazioni all'accesso al credito per i grandi costruttori.
Pingue: le nuove condizioni di vita - e marcatamente le abitudini alimentari intorbidite dal global food - unite alla mancanza di movimento fisico proporzionale, lo rendono quasi comicamente tale.
Siamo come la Cina olimpica: ci prepariamo da 30 anni a correre per l’oro assoluto.
La Cina ha occhi e corpo e respiro vibranti quanto il pulsare di un grande cuore in un enorme spazio di tempo e di luogo.La Cina è gente, è paradosso, è economia fremente alla finestra di un mondo e di un mercato globale che ad intervalli la accoglie a braccia aperte o ad occhio diffidente.