Italia News
  • REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Pubblica i tuoi pensieri su Quotidiano.net,
in modo semplice e gratuito

Login utente

quotidiano blog

SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI
header

Patti e confini

Un momento: non è che Veltroni e D'Alema improvvisamente siano diventati alleati di ferro. Non ci pensano nemmeno. E' che ognuno ha delimitato le sue zone d'influenza. Con D'Alema attento a che il Pd non diventi troppo "buonista" e non scivoli troppo al centro. La sua linea è: faccio il padre nobile. Pronto, se necessario, a colpire.

accedi o registrati per inviare commenti
salva e condividi

Tregua

Veltroni riconosce le ragioni di D'Alema, fa marcia indietro su tanti temi elettorali, sostiene di non aver mai parlato di "partito liquido". Insomma, sembrerebbe aver stipulato una "tregua" con D'Alema. Che annota, evidentemente soddisfatto: «Ho trovato convincente la introduzione di Veltroni. Mi sembra che anche sulle questioni su cui c'era stata discussione, il rapporto tra vocazione maggioritaria e il tema delle alleanze, Veltroni ha dato delle risposte equilibrate e convincenti.

leggi tutto | accedi o registrati per inviare commenti
salva e condividi

Se n'è accorto?

«Quella del partito liquido come quella sull'autosufficienza sono polemiche su cui tra noi non avrebbe senso perdere tempo». Lo dice Walter Veltroni parlando al coordinamento del Pd e sottolineando come sull'organizzazione del partito la sua idea sia del tutto opposta all'idea di un partito leggero.
«Ci serve radicamento e innovazione. Ma ci si radica non soltanto aprendo una sede ma solo se si è vicini alla gente, capaci di interpretare le opinioni dei cittadini. Dobbiamo pensare a un partito aperto ma tutt'altro che privo -conclude Veltroni- di corpo e di spina dorsale».

leggi tutto | accedi o registrati per inviare commenti
salva e condividi

Flussi elettorali

Quel che segue non è un commento. E' un'analisi pura (e dura per il centrosinistra) di che cosa non ha funzionato e del numero di elettori persi e riacquistati. Mi pare molto interessante. Leggetela.

(ANSA) - ROMA, 14 MAG - Massimo D'Alema chiama a casa propria, nella sede
della fondazione 'Italianieuropei', il segretario del Pd Walter Veltroni ed i big del partito, da Franco Marini a Giuliano Amato, per un'analisi del voto non consolatoria e sollecitata da più parti, a partire dallo stesso ex ministro degli Esteri.

leggi tutto | accedi o registrati per inviare commenti
salva e condividi

Come volevasi eccetera

L'intervista di D'Alema è dirompente perché scardina il teorema veltroniano dell'autoreferenzialità del Pd. Inoltre, sgombra il campo dagli equivoci perché mette in chiaro che l'alleanza politica-cultura è decisiva per costruire qualcosa di serio e duraturo. Piaccia o no D'Alema, ne vedremo delle belle. Altro che chiacchiere.

accedi o registrati per inviare commenti
salva e condividi

Ipotesi

Non vorremmo essere troppo bizantini, ma non vi pare che il silenzio di D'Alema su tutto sia foriero di novità? E domani parla Veltroni...

accedi o registrati per inviare commenti
salva e condividi

Battaglia

Non commento. Ditemi solo se si è scatenata o meno una dura battaglia nel Pd.

leggi tutto | accedi o registrati per inviare commenti
salva e condividi

Spifferi e correnti

Rullano i tamburi. La destra vince, stravince, fa promesse su promesse, incassa, tra poche ore, una fiducia inattaccabile (100 rappresentanti in più alla Camera e 30 al Senato) e il centrosinistra che cosa fa? Discute di correnti. Che dire? Cavarsela con battute del tipo "attenti, che vi viene la cervicale"? ma vi rendete conto che, a parte un gruppo dipinto sempre come intento a tramare chissà che, non c'è stato un accenno di autocritica?

accedi o registrati per inviare commenti
salva e condividi

Vado al Massimo

Se guardiamo con attenzione alle vicende del Pd, notiamo un fenomeno che dovrebbe preoccupare chi vorrebbe il rilancio del centrosinistra dopo la botta inaudita di aprile. E cioè che il gruppo dirigente sta lì a confrontarsi in un continuo "pissi pissi bao bao" sulle mosse di D'Alema, dipinto come uno che non ha niente da fare nella vita se non tramare. Credo invece che i 12 milioni e passa che hanno dato fiducia a Veltroni siano più interessati, come diceva il vecchio Nenni, a "case, scuole, ospedali".

leggi tutto | accedi o registrati per inviare commenti
salva e condividi

Partiti

Poche chiacchiere. Il Pd deve decidersi, "vocazione maggioritaria" o meno. O essere un partito strutturato sul territorio oppure un "partito liquido" con poca democrazia interna e nessuna partecipazione popolare. Da questo dilemma non si scappa. Ed è inutile arrabattarsi sul discorso delle "correnti". In gioco c'è la vita del centrosinistra.

leggi tutto | accedi o registrati per inviare commenti
salva e condividi
Syndicate content