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Cosa siete disposti a fare per riconquistare un ex?

Pubblicato da Letizia Gamberini Mar, 18/05/2010 - 13:57

Cara Donna Letizia, sono davvero giù. Sto male, malissimo, forse tu potrai aiutarmi. Sono reduce da una relazione disastrosa, lunga tre lunghissimi anni. Lui, da sempre meno innamorato di me, ha deciso definitivamente - dopo vari tentativi - di lasciarmi un anno fa. Il motivo? Semplice: un'altra ragazza di cui - dice - di essersi perdutamente innamorato. Una tragedia per me, a dir poco insormontabile. Ho così deciso di riconquistarlo: pedinandolo, spiando il suo profilo Facebook ossessivamente, cercando di incontrarlo (casualmente) in tutti i locali che lui da sempre frequenta. Dopo telefonate, bigliettini, appostamenti, ce l'ho fatta: lui, una settimana fa, ha ceduto. Era ubriaco, però. Ma a me non importava: l'importante era averlo. Ancora, almeno una volta. Dopo la scappatella, mi sono sentita vuota, distrutta. Lui, dopo che si è riavuto, si è messo a piangere disperato. "Non ti amo più. Io amo solo lei", mi ha detto pentito di quello che aveva appena fatto. Ora, lo ammetto, anch'io mi sento in colpa. Ma non posso perderlo. Lui è la mia vita, anche se non mi vuole. So, dopo un anno, che dimenticarlo non è più possibile. O meglio, ci ho anche provato, con un altro ragazzo che mi ha fatto una corte spietata. Ma io, se qualcuno mi vuole, mi annoio. Voglio brivido, emozioni, gioie e dolori. In una parola: cerco il film. Sono malata?

Marica, 25 anni.

Cara Marica,

scusa ma non credo che si possa parlare d'amore in una relazione che tu, per prima, definisci disastrosa. Come non può essere amore la specie di persecuzione che stai portando avanti con questo povero ragazzo. (neanche troppo povero in realtà visto il cedimento finale...).

Sono sempre stata della scuola di pensiero che quando le storie finiscono devono essere, almeno per i primi tempi, archiviate, soprattutto se hanno avuto una decadenza lunga, come quella che mi descrivi tu, fatta di strascichi e tentativi mal riusciti. L'amore per un' altra persona, per quanto ferito, non può essere così possessivo, se no diventa solo amore, e immaturo, per se stessi.

Oppure proprio mancanza di amore per se stessi. Che soddisfazione si prova a prendere una persona per stanchezza, o, come in questo caso, per ubriachezza? Se io fossi un uomo fuggirei a gambe levate, credimi.

E poi le storie d'amore lunghe vanno comunque trattate con rispetto. Nel senso che è avvilente cercare sterili ritorni di fiamma o cancellare con il colpo di spugna di una sera momenti indimenticabili precedenti. Vanno fatte sedimentare e 'curate', in nome dell'amore che c'è stato. Sono un pezzetto di noi da maneggiare con cura dopo un sano distacco. Certo che dimenticarlo è impossibile, ma non lo è neanche innamorarsi di nuovo.

In una parola: non sei malata, ma devi voltare pagina troncando ogni rapporto. Togliti da Facebook se serve, cambia locali e compagnie. A cosa serve sapere cosa fa l'altro senza di noi se non a stare ancora più male?

La cosa positiva di tutta questa storia, è che sei arrivata sicuramente a toccare il fondo e ora è il momento di risalire. La parte migliore forse arriva ora, ed è quella di ricominciare una nuova vita tutta tua. Con emozioni e brividi nuovi.

Se volete scrivere a Donna Letizia l'indirizzo è postadelcuore@quotidiano.net

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