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Chi ha nostalgia del telefono di casa?

Pubblicato da Letizia Gamberini Gio, 22/04/2010 - 20:14

Cara Donna Letizia, per qualche giorno ho sbirciato la tua rubrica nel silenzio, poi mi sono fatto forza e ho deciso di prendere (figuratamente) in mano la biro e di scriverti. L'amore al tempo del web è una vicenda piuttosto complicata. Non sono particolarmente anziano, ma ricordo ancora, non senza una certa malinconia, quando per contattare la propria amata si doveva passare, ineluttabilmente, dal telefono di casa con annessa risposta del genitore guardingo. Quando ancora si suonava il campanello con il cuore in gola per comunicare il proprio arrivo. Adesso non più. Ci si accorda per vedersi scrivendosi sulla bacheca di facebook, si avvisa della proprio arrivo con uno squillo del cellulare. E' tutto più semplice. e' tutto più immediato. Sì. Ma è anche tutto meno sudato ed agognato. E' anche tutto meno desiderato. Ricordo i pomeriggi passati a sfogliare l'elenco telefonico per cercare il numero di quella "lei" di cui magari non si sapeva neppure con esattezza il cognome, ricordo di telefonate, di suoni interminabili del telefono con la speranza che rispondesse una voce femminile, e di fugaci "riagganci" della cornetta se dall'altra parte non rispondeva chi si sperava. Adesso con i social network è tutto più semplice, si guardano le amicizie comuni, si vedono le foto, si riconosce la persona che si cerca, si ha, addirittura, la possibilità di scoprire in anteprima i suoi gusti musicali o sportivi (un vantaggio notevole per trovare un argomento di conversazione). Ma la soddisfazione che avevamo un tempo quando raggiungevamo il nostro obiettivo non vale la comodità di oggi. Quando dopo un pomeriggio a cavarti gli occhi sull'elenco del telefono incontravi dall'altro lato la voce sperata e mettendoti in gioco per quello che eri strappavi un "si, anche a me piacerebbe uscire insieme" sentivi di aver fatto davvero un'impresa, e allora quella storia te la tenevi stretta perchè l'avevi voluta fortemente e avevi lottato per averla. Allora dico... l'amore al tempo del web vedrà i rapporti più facilitati, più diretti ma, ahimè, ci priva anche di tante emozioni e rischia di rendere i rapporti terribilmente banali. Un abbraccio Donna Letizia.

Franco L.

Caro Franco, mi piace l'immagine della 'biro figurata', rappresenta in pieno quello che mi scrivi. Non sei il primo che si pone questa domanda: un po' di tempo fa una ragazza, che aveva vissuto gli ultimi mesi della sua relazione su Skype, aveva sollevato una questione molto simile.

Che dire, sono d'accordo con te: è vero che i rapporti via web sono diventati non solo più variegati, ma anche più facili, e che la facilità dopo un po' stanca. Come è vero che non mi dimenticherò facilmente della prima telefonata del 'moroso' storico del liceo, fatta rigorosamente sul numero di casa, mentre fuggivo nell'angolo più remoto della camera perché nessun familiare sentisse neanche una sillaba della conversazione.

Come sorrido ancora se penso a mio padre ( il cui motto principale per la figlia adolescente quando c'era di mezzo 'un filarino': era 'Passi lunghi e ben distesi') che rispondeva ai malcapitati di sesso maschile (sempre sullo stesso numero di casa) dando loro 'del lei'. Inutile spiegare che erano compagni di classe per lo più sedicenni e che a quell'età si potrebbe morire d'imbarazzo per molto meno.Giusto due aneddoti per dire che, sì, credo anch'io che sia un po' triste conoscersi prima su Facebook che di persona, o trinceraresi dietro il filtro della rete per prendere coraggio.

Però, c'è un però. Tempo fa mi trovavo in un bed& breakfast a Verona e, mentre facevo colazione, la proprietaria salutava il nipotino via webcam. Nipotino che viveva in Israele insieme ai genitori. In questo caso c'è da benedire Internet con tutti gli annessi e connessi della tecnologia.

Caro Franco, secondo me vale sempre la buona vecchia via di mezzo. Usiamo pure i social network per recuperare amici e conoscenti, o le comode ed economiche chat per fare due chiacchiere, ma diamo loro il giusto valore. Viviamo il nostro tempo com'è, ma non nascondiamoci dietro a profili invitanti per paura di rivelarci per quello che siamo o fare figuracce. Se no hai ragione tu, diventiamo terribilmente banali. E anche un po' vigliacchi. E hai ragione anche quando dici che l'amore sul web è una faccenda complicata: perché complicati sono i sentimenti e i rapporti umani. Per questo vanno vissuti con la massima intensità, con tutti i mezzi, reali e virtuali, che abbiamo.

Se volete scrivere a Donna Letizia, l'indirizzo è postadelcuore@quotidiano.net 

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