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Che rapporti bisogna tenere con gli 'ex'?

Pubblicato da Letizia Gamberini Mar, 13/04/2010 - 15:18

 Cara Donna Letizia, alcuni mesi fa (anzi ormai un anno, a dire il vero) sono stato lasciato dalla ragazza con cui ho condiviso una relazione lunga tre (bellissimi) anni. Di mezzo c’erano problemi personali miei, che non sono riuscito a condividere appieno con lei, centosessanta chilometri di distanza e (soprattutto) un'altra persona, dalla quale sono stato alla fine 'rimpiazzato'.Dopo mesi di silenzio e distacco, quanto mai necessario, recentemente c’è stato un timido riavvicinamento con la mia ex, a cui mi sento tuttora molto legato nonostante tutto. Ci siamo rivisti assieme ad amici comuni, abbiamo chiacchierato un po’, insomma stiamo cercando di recuperare un rapporto 'umano'.Il problema è che lei, in questo processo, è molto più 'disinvolta' di me, probabilmente perché avendo un altro a cui pensare è riuscita a dimenticare più in fretta la nostra storia. Io, invece, ho ancora qualche pensiero, un po’ di gelosia, un pizzico di astio, anche, e soprattutto non ho la minima voglia di vederla assieme al suo nuovo ragazzo. Penso sia del tutto normale e comprensibile. Fatto sta che sono stato invitato di recente alla sua laurea e alla seguente festa (ed ho declinato, a malincuore) e, qualche giorno fa, a passare il prossimo week-end del 25 aprile da lei con altri amici (e, probabilmente, anche con la sua nuova fiamma…).Che fare? Negarmi di nuovo e starmene tranquillo, dando però così l’impressione (sbagliata) di essere ancora 'cotto' e di non riuscire a superare il distacco, o cedere all’invito e 'fare il superiore', andandomi un po’ a cercare però situazioni fastidiose e imbarazzanti con 'l’altro'?

Leopold B.

Caro Leopold, per rispondere a questo tema 'dolentissimo' bisognerebbe scrivere un tema, tipo quelli che si facevano alle medie. Che rapporti vanno tenuti con gli 'ex'?Qui le parti sono due, quella di chi lascia, e quella del 'mollato'. Pensiamo alla seconda, che, per quanto spesso chi abbandona ripete quanto è stato difficile farlo, io sostengo che alla fin fine, chi sta peggio non è certo lui. Anche tu dici, infatti, che lei è molto più disinvolta. Per forza.Secondo me, pur tenendo conto delle mille varianti d'età e durata del rapporto, la prima regola generale è un sano, sanissimo, distacco. Quindi continua così. Quando una storia finisce, bisogna elaborare una sorta di lutto, lasciando andare la persona con cui non stiamo più. A meno che non ci siano obblighi dettati da un'attività comune, secondo me è meglio evitare anche telefonate con chi ci ha fatto soffrire o tentativi più o meno goffi di incontri 'casuali'. No ai piagnistei, agli insulti telefonici, e, personalmente, eviterei anche i falò catartici degli oggetti dell'amato/a. Piuttosto, consiglio il buon vecchio scatolone in cui chiudere tutto, in attesa di 'guarire'. Per me, infatti, bisogna vivere una sorta di convalescenza, in cui riposare sentimentalmente e curarsi con amici e le cose che fanno star bene. Sicuramente, infatti, abbiamo rinunciato ad alcuni di essi quando mettevamo sempre al primo posto qualcun altro. Insomma, fare cose per sé, per il proprio corpo, con le mille ricadute che ci saranno durante il percorso, anche nei giorni in cui sembrerà tutto da rifare.Caro Leopold, lo so che suona come un vecchio rimedio della nonna, ma l'unica è aspettare, fare passare dell'altro tempo, perché la nostra vita interiore ha dei ritmi molto più lenti dei ritmi che siamo obbligati a tenere tutti i giorni, rispetto a quello che gli altri si aspettano da noi.Il tempo che passa è l'unico alleato per riflettere un po' a freddo e individuare meglio, altre agli errori dell'altro, anche i nostri, cosa che mi sembra tu stia già facendo. Per i tentativi lasciati andare, per quando ci siamo seduti un po' troppo, per le parole non dette, per quello che non abbiamo voluto vedere quando eravamo in tempo.

Morale della favola, non andare alla reunion del 25 aprile. Non si tratta di 'fare i superiori', chi lo pensa è solo malizioso, ma di preservarsi un po'. Se ci sono amici veri in comune, troverai lo stesso il modo di mantenerli, ma nel frattempo, piuttosto che rischiare di crogiolarsi nel passato, lanciati nel tuo nuovo autonomo e e personale futuro. Persevera, perché, alla fine della fiera, chi ne esce davvero rafforzato forse è il malcapitato abbandonato, perché ha un'occasione imperdibile di ricostruire un pezzettino della propria personalità.

se volete scrivere a Donna Letizia, l'indirizzo è postadelcuore@quotidiano.net

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