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Referendum: così internet ha sconfitto la tv

Ha funzionato. Quella valanga di mail catene-di-sant'antonio: "Fai girare perché le tv di questi referendum non parleranno". Gli sms-passaparola dell'ultimora: "Spedisci a tutti i tuoi contatti che forse non andranno a votare". Gli inviti su Facebook a cento eventi che poi erano uno solo: andare alle urne domenica e lunedì.

Un tam tam gigantesco, incontrollabile, straordinario, ventisette milioni di volte vincente. Efficace molto più del quasi silenzio delle tv.

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Social shopping, che passione!

Basta che sia social: dopo LinkedIn (il social network per professionisti), sta per sbarcare a Wall Street il ‘social shopping’ di Groupon. Nato non nella Silicon Valley californiana, ma a Chicago nel novembre 2008. Il sito si basa sull’idea del gruppo d’acquisto costituito da sconosciuti, uniti da un comune interesse di risparmio.

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Facebook lancia il riconoscimento facciale, e scatta la polemica

DALL'AGENZIA TMNEWS- Lo scorso dicembre Facebook aveva lanciato Tag Suggestion, funzione che permette il riconoscimento facciale delle persone presenti su una determinata immagine, in America. Oggi lo ha fatto nel resto del mondo.

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Internet crea posti di lavoro: cinque nuovi per ogni due obsoleti

DALL'AGENZIA AGI: Internet crea posti di lavoro: ogni due resi obsoleti dal digitale il web ne produce altri cinque nuovi. IL dato e’ fornito dal presidente dell’Agcom, Corrado Calabro’, nel corso del suo intervento a un convegno sulle Autorita’.

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Alla cassa con un tocco di smartphone

Anche il borsellino finisce sullo smartphone. È una delle promesse che da anni gli utenti si sentono fare, ma almeno in America sta per diventare realtà. A scendere in campo è addirittura la numero uno della Rete, Google, che nei giorni scorsi ha lanciato il suo «portafogli intelligente»: si chiama Google Wallet e questa estate dovrebbe diventare operativo a New York e San Francisco.

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Il centrodestra milanese sepolto da una risata online. E ora occhio ai referendum

«E’ TUTTA colpa di Pisapia». Uno dei tormentoni Facebook che ha caratterizzato la campagna elettorale online ha subito indicato con chiarezza il ‘vero’ colpevole di tutto, di tutto quello che vi è andato storto (non solo della sberla presa dal centrodestra): piove, mi hanno rigato la macchina, la fidanzata mi ha mollato, l’idraulico non si è presentato...

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Iran, il regime vuole sostituire internet con un 'web nazionale'

DALL'AGENZIA TMNEWS - L’Iran potrebbe adottare una misura radicale per impedire ai movimenti di opposizione di proliferare su internet e di diffondere le loro idee di riforma e libertà politica: ‘staccare’ il Paese dal “world wide web” e sostituirlo con una rete solo nazionale, completamente autarchica.

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Egitto, multa da 90 milioni di dollari a Mubarak per aver bloccato internet e cellulari

DALL'AGENZIA ADNKRONOS - Il tribunale del Cairo ha imposto una multa da 90 milioni di dollari all’ex presidente egiziano Hosni Mubarak e ad altri alti funzionari del suo Partito nazionale democratico, con l’accusa di aver ordinato il black-out di Internet e delle linee telefoniche durante le manifestazioni di gennaio. Lo riferisce il sito del quotidiano egiziano al-Ahram.

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Facebook, presto il via libera anche agli utenti under 13?

DALL'AGENZIA TMNEWS- Facebook contro il Children’s Online Privacy Protection Act. Presto, il social network di Mark Zuckerberg, potrebbe consentire l’accesso anche ai bambini al di sotto dei 13 anni. Una mossa che contraddirebbe la legge americana del 1998.

“Prima o poi ci batteremo anche per questo”, ha detto il fondatore e amministratore delegato di Facebook che spiega come “per avere una buona istruzione è necessario iniziare fin da piccoli”.

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8 dollari al mese per Playboy online: ecco perché vale davvero la pena di spenderli

Vale la pena di spendere 8 dollari al mese, o 60 all'anno, per consultare online o su iPad tutto l'archivio di Playboy? Da sempre, su internet tutto ciò che è legato al porno e al sesso rappresenta uno dei trend più redditizi. La Rete ha significato la 'quasi morte' in edicola di riviste come Playboy, e del mercato delle videocassette e dvd hard, e ha abituato il pubblico a trovare online davvero ogni genere di immagini, non certo solo il 'porno-soft' delle conigliette di Hugh Hefner.

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