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Extraterrestre, portami via... ma anche no!

L'astrofisico britannico Stephen Hawking è "matematicamente certo" che gli alieni "esistano, chissà in quale forma". Ma una cosa è certa per Hawking: "meglio stargli lontano" perché "se mai ci trovassero potrebbero sfruttare la Terra e le sue risorse come i conquistadores fecero con l'America dopo lo sbarco di Cristoforo Colombo", anche se la maggior parte di loro potrebbero essere equivalenti a microbi o ad animali semplici, cioe' il tipo di vita che ha dominato la Terra per la maggior parte della sua storia.

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L'inutile mail-bombing sui gatti maltrattati

Cos'è che trasforma una nobile causa come la salvaguardia degli animali in un argomento di enorme fastidio? Una sbagliata campagna di 'pressione sulla stampa', come l'invio a tappeto di email.

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India: più telefonini che toilette

La notizia è di qualche giorno fa, ma merita ugualmente una riflessione: secondo uno studio della UN University (Canada), in India ci sono più telefonini che servizi igienici. O meglio: ci sono 545 milioni di cellulari attivi, mentre solo 366 milioni di persone (un terzo della popolazione indiana, che supera il miliardo di esseri umani) ha accesso a servizi igienico-sanitari.

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Il fascino sfacciato dell'iPad

"Ma tu lo compri l'iPad?" è la domanda che nelle ultime 48 ore mi sono sentita rivolgere almeno una dozzina di volte. Risposta scontata: "Sì, certo'" (ho acquistato il mio primo Apple nel 1991, e da vera fan ho resistito in tutti gli 'anni bui' della Mela, quando sembrava destinata a scomparire, sovrastata da Microsoft).

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Il dominio ".com" compie 25 anni

Sono passati 25 anni dal primo indirizzo .com, inaugurato nel 1985 da una società informatica di Cambrige, in Massachusetts. Un'innovazione che partì lenta: solo 5 società si aggiunsero quell'anno. Il successo clamoroso arrivo solo con la bolla Internet alla fine degli anni '90. Il primo milione di indirizzi attivi venne raggiunto nel 1997. E oggi se ne contano circa 80 milioni.

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"Niente iPhone in casa Microsoft", e intanto l'iPad vola

"Niente iPhone in casa Microsoft": ha tuonato l'ad Steve Ballmer, dopo che un impiegato ha osato immortalarlo con il telefonino della Mela (smartphone prontamente requisito, a quanto sembra). Un diktat che riflette il "non si può" di cui circa un anno fa si era lamentata addirittura la signora Gates.

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I diritti fondamentali che vengono prima di quello a internet

Che cosa è un diritto? me lo sono chiesta di fronte al sondaggio che la BBC ha condotto fra 27mila adulti in 26 Paesi diversi, sul tema "L'accesso a internet è un diritto?": quattro persone su cinque ha risposto di sì. "Il diritto a comunicare non può essere ignorato", ha commentato Hamadoun Toure, segretario generale dell'Unione internazionale per le telecomunicazioni. Per la cronaca, ci sono Paesi come la Finlandia e l'Estonia, dove l'accesso a Internet viene già considerato un diritto fondamentale dell'individuo.

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Come si diventa l'azienda più ammirata del mondo

Come si diventa 'i più ammirati' del mondo? E come lo si rimane?

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Cosa succede se Facebook e Twitter sostituiscono i giornali online?

Brutte notizie per i media 'tradizionali', internet compresa: un numero ormai preponderante di internauti trova le notizie non guardando i giornali (online, su carta) ma attraverso i social network: Facebook, Twitter, Digg, Friendfeed, ecc. La statistica è riportata da Mashable, il sito che monitora tutto quel che gira intorno all'universo dei social network, e riguarda, per ora, solo gli internauti americani.

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Google, i video e i confini rigidi della privacy italiana

INTERNET e le leggi: una nebulosa dai confini non sempre ben definiti. Non a caso, commentando la sentenza di Milano, il presidente del Garante della Privacy Francesco Pizzetti sottolinea «la necessità di individuare regole condivise per salvaguardare la libertà della Rete e difendere la dignità e la riservatezza delle persone, soprattutto dei minori»

Abbiamo chiesto qualche chiarimento sulla situazione giuridica a Guido Scorza (nella foto), docente al Master di diritto delle nuove tecnologie della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna.

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