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LinkedIn, quando il social network è una cosa seria

Pubblicato da Franca Ferri Dom, 04/12/2011 - 21:29

Social & professional? Sì, grazie! Sono oltre due milioni e mezzo i professionisti italiani che utilizzano LinkedIn, il più grande social network dedicato al mondo del lavoro. Un vero e proprio boom, al punto che la società, che nel maggio scorso si è quotata a Wall Street, ha aperto questa settimana una sede a Milano che si aggiunge agli uffici europei di Parigi, Londra, Amsterdam, Dublino, Stoccolma e Monaco: «Con la crisi economica, la competizione nel lavoro è diventata più intensa e mai come ora è importante per i professionisti, anche in Italia, avere un punto di riferimento come LinkedIn» spiega Ariel Eckstein, amministratore delegato per Europa, Africa e Medio Oriente. «Gli italiani sono ‘social networkers’ avidi: abbiamo superato i due milioni e mezzo di iscritti. I più numerosi sono a Milano, Roma, Napoli, Torino e Bari. Abbiamo una divisione abbastanza equa tra uomini e donne».

In occasione dell’apertura della prima sede in Italia, il social network ha fotografato ambizioni e ricerche di carriera dei professionisti del Belpaese attraverso una ricerca Ipsos. Oltre la metà (il 52%) sarebbe pronto a trasferirsi all’estero per cogliere l’occasione giusta, preferibilmente in Europa (62%) e negli Stati Uniti (24%). C’è fiducia nell’economia locale, con un terzo degli intervistati che non prevede riduzione della forza lavoro nella propria azienda per il 2012. Sempre uno su tre si ritiene soddisfatto del proprio ruolo attuale, mentre il 40% prenderebbe in considerazione nuove occupazioni, soprattutto per ottenere un miglior trattamento economico (65%), ma anche per ambizione e per sviluppare le proprie capacità (36%).

Un terzo degli intervistati crede che i social media siano importanti per far progredire la loro carriera. «Gli italiani usano LinkedIn come gli iscritti di tutto il mondo. Per costruire il proprio profilo professionale, per trovare ed essere trovati e per acquisire conoscenze e informazioni. In ogni momento: le visite al sito da mobile hanno raggiunto l’11%» chiosa Eckestein, sottolineando come in un mondo digitale in cui circolano le informazioni più disparate e incontrollabili, LinkedIn offra una precisa identità professionale online, oltre alla possibilità di acquisire e di mettere in Rete informazioni utili ed esperienze concrete.

I settori italiani più rappresentati sul social network sono l’information technology, le telecomunicazioni, il marketing e la pubblicità: gli utenti italiani partecipano attivamente a oltre 80.000 gruppi, e aziende come Telecom, Ferrari, Ibm, ma anche l’Università Bocconi, usano il social network per coinvolgere il pubblico professionale.

(Pubblicato su QN- Quotidiano Nazionale- il Resto del Carlino - La Nazione - Il Giorno, 4 dicembre 2012)

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