Casini: "No alla censura di internet"
Censura sul web? Sentite cosa ne pensa un 'rivoluzionario' come il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, intervenendo alla Camera nel dibattito dopo l'informativa di Maroni sull'aggressione a Berlusconi:
"Internet - afferma - è un terreno pericolosissimo, ma lo è anche all'inverso, nel senso che richiamo tutti alla prudenza su un intervento in materia. Le leggi esistenti - prosegue - consentono già di perseguire i responsabili, la polizia postale fa un lavoro straordinario.
Dobbiamo andare sino in fondo ma - invita - guardiamo agli Usa, a quello che accade in quella grande frontiera della libertà, dove Obama riceve intimidazioni inaccettabili su Internet ma dove a nessuno è mai passata neanche nell'anticamera del cervello l'idea di censurare Internet".
Casini ha le idee chiare: "Guai a rispondere con provvedimenti che finirebbero per essere illiberali davanti a sfide che richiedono tolleranza zero verso i colpevoli". "Censurare Internet - ribadisce - è sbagliatissimo, farlo con i giornali sarebbe ancora più sbagliato".
E mentre in Italia per ora si parla si parla di controlli e censure, in un altro Stato occidentale sta per passare dalle parole ai fatti: l'Australia ha annunciato che presenterà nel 2010 il progetto di legge per introdurre un controverso filtro obbligatorio, sul modello cinese, che blocchi i siti internet dal contenuto osceno o criminoso. Il ministro delle Comunicazioni Stephen Conroy ha riferito che la nuova legge vuole proteggere sopratutto i minori e che la lista nera dei siti internet sarà determinata da una commissione indipendente che esaminerà le denunce pubbliche. Conroy ha comunque ammesso che il filtro non garantirà l'assoluta cyber-sicurezza. Se l'inziativa andrà in porto l'Australia sarà il primo Paese occidentale ad introdurre il filtro per la rete che dovrà essere installato da tutti i provider locali e bloccherà circa 1.300 siti. Critiche le organizzazioni di difesa dei diritti umani, secondo le quali la misura costituisce una grave censura.
PS = A mio modestissimo avviso, 'niente
censure sul web' non vuol dire 'niente leggi' o 'anarchia totale': devono valere ed essere applicate su internet le leggi del mondo reale. Quindi niente pedopornografia, niente truffe, niente download illegale, niente apologia di reato e istigazione alla violenza, ecc. Mi sembra un concetto semplice, no?
PS 2= Sarà un caso, ma su Twitter Casini è il più sveglio dei politici italiani, l'unico che mi sembra aver capito che cosa ci fa lì in mezzo
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