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Intervista a Scajola: la lotta ai cambiamenti climatici è una priorità

La lotta ai cambiamenti climatici è una priorità> Firmato, Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico. Che aggiunge: <Kyoto è certamente anche una opportunità. però....> E' tutta da leggere l'intervista al ministro Scajola che pubblico NELLA VERSIONE ESTESA.......

 

 

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Kyoto, avanti nonostante l'Italia

La battaglia del Consiglio Europeo è finita come doveva finire.Al di là dei riconoscimenti formali, sono state aggiunte un paio di  frasi abbastanza generiche nel comunicato finale in modo da non far perdere la faccia a Italia, Polonia e ai governi dell'Est che le sostengono nella battaglia per modificare il pacchetto europeo sul clima e poi l'Ue ha tirato dritto: sono stati confermati gli impegni del  pacchetto clima ed è confermata la scadenza di dicembre per decidere.

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Dalla parte di Saviano

In un Paese normale uno scrittore non dovrebbe vivere sotto scorta. Ma questo non è un Paese normale della vecchia e sviluppata e civilissima Europa. Questo è un Paese nel quale intere province del Sud sono di fatto esposte al controllo del terrotorio operato dalle mafie e dai loro padrini con i colletti bianchi. E così Roberto Saviano, l'autore di Gomorra, deve vivere sotto scorta e ora sappiamo che è stato minacciato di morte dai casalesi. A lui va la mia solidarietà.

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Flamanville, finestra sul nostro futuro nucleare?

Il nucleare è nelle pagine che contano dell'agenda politica. Il governo Berlusconi lo vuole fortemente e sta operando di conseguenza. Confindustria lo reclama da tempo e ora vede concretizzarsi l'obiettivo.  Da una parte del  Pd ci sono silenzi o distinguo che suonano simili ad un incoraggiamentoSolo sinistra radicale, verdi, Pd ecodem e ambientalisti (Chicco Testa escluso) sono contro a prescidere.

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Kyoto, in Europa si accende la battaglia

Aggiornamento del 15 ottobre. Siamo stati facili profeti, scontro era promesso e scontro è stato. Al punto che Berlusconi, d'intesa conla Polonia, ha addirittura minacciato il veto. Ma il presidente di turno dell'Ue, il francese Sarkozy, d'intesa con il britannico Brown, non ha alcuna intenzione di mollare. "E' inaccettabile _ ha detto il premier francese _ rivedere gli obiettivi e un accordo va trovato prima di gennaio. Ma sono convinto che con Berlusconi si farà un accordo giusto".

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Senza ricerca, Italia sul viale del declino

Un paese che non investe nel suo futuro è destinato al declino.E l'investimento nella ricerca scientifica è  precisamente un investimento nel nostro futuro.La amara vicenda dei precari degli enti di ricerca _ che hanno rischiato di fare i vasi di coccio tra i vasi di ferro delle esigenze di cassa del Tesoro e i diritti acquisiti dei dipendenti assunti con contratto indeterminato _ è solo la ciliegina sulla torta di una sottovalutazione pluridecennale della necessità di puntare sulla ricerca, assicurandogli investimenti adeguati e non il misero 0,9-

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Afghanistan: passo falso di Karzai

Come dimostra la strategia del generale Petraeus in Iraq _ "surge" con l'invio di nuove truppe ma anche accordi con le tribù sunnite che una volta erano schierate con al Qaeda per farle passare dalla parte del governo di Baghdad e dare vita a milizie locali antiterrorismo _ strategia che qualche risultato l'ha ottenuto, per vincere in Afghanistan la colazione ha bisogno di un accordo con il blocco sociale _ etnia pashtun ma non solo _ che oggi appoggia ai talebani, e forse di un accordo con i talebani stessi.

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Ostaggi, le due verità sulla liberazione

Sulla liberazione dei diciannove ostaggi ci sono due verità.

 La prima, quella che va per la maggiore, è la seguente: dopo il blitz sudanese di domenica i rapitori hanno capito che per loro era finita: il loro capo e altri cinque di loro erano stati uccisi, due erano stati arrestati, le forze che li braccavano avevano dimostrato di aver esaurito la pazienza. E così, alle ore 20 di domenica hanno liberato i diciannove, hanno consegnato loro una jeep e li hanno lasciati andare. Così dicono italiani e tedeschi e confermano i sudanesi.

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ostaggi liberati da un blitz nel deserto

Non un blitz ma due. E il secondo è stato quello buono....gli ostaggi sono stati liberati da una azione militare dalle forze armate egiziane in collaborazione con quelle italiane e tedesche....e qui mi fermo: se non tutti, almeno molti particolari _ di certo tutti quelli che conosco _ domani sul nostro giornale...(scusate, non posso anticipare di più...)

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Mistero nel deserto sudanese

Un incontro casuale e sfortunato nel deserto sudanese, i sequestratori che non rispondono all'alt della pattuglia sudanese e tentano anzi la fuga, la sparatoria, i sei sequestratori morti e i due arrestati. E senza nessuno lo voglia o lo abbia programmato cade così un brutto macigno sulla felice conclusione del sequestro degli undici turisti occidentali, che la Farnesina in serata sostiene verosimilmente <non dovrebbero essere rimasti coinvolti nella sparatoria>.  Ma è andata davvero così? Ho i miei dubbi, e non solo per l'improvvido "verosimilmente".

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