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Abdullah non va al ballottaggio. Ennesimo pasticcio in salsa afghana

Pubblicato da Alessandro Farruggia Dom, 01/11/2009 - 13:50

Il gioco dell'oca afghano (un passo avanti, due indietro) si riconferma puntuale. Lo sfidante Abdullah Abdullah si ritira dal ballottaggio del 7 novembre che avrà così ora un solo candidato: il presidente uscente Hamid Karzai. Come giustificazione Abdullah dà la mancata sotituzione dei membri della commissione elettorale indipendente (indipendente?), nominati da Karzai e pesantemente coinvolti nel tentativo di coprire i vasti brogli (oltre 1 milione di volti) del primo turno. Ora, non c'è dubbio che Abdullah abbia ragione, che il capo della commissione elettorale indipendente Azizullah Lubin non garantisca la necessaria trasparenza del processo elettorale. Ma il ritiro è un gesto estremo che danneggia il processo di ricostruzione dell'Afghanistan e andava evitato da chi _ l'Occidente _ ha il potere di condizionare Karzai. A questo punto infatti il ballottaggio _ diventato una sorta di referendum _ perde ogni valore, avrà una percentuale di votanti infima e il presidente che ne uscirà _ Hamid Karzai _ non avrà quella legittimazione elettiorale che avrebbe avuto in caso di vero secondo turno. E questo non è nell'interesse dell'Occidente nè degli afghani.

La comunità internazionale, che dopo non poche incertezze aveva avuto la forza di costringere Karzai al secondo turno, replicando quanto successo nel 2002, ha così fallito a pochi metri dal traguardo: il ballottaggio tanto necessario nel garantire una decente credibilità al processo elettorale ora diventa un simulacro di se stesso. Sostanzialmente inutile.

Un altro pasticcio in salsa afghana è stato confezionato. Si riuscirà a rappezzare una decente soluzione da qui al 7 novembre? A Kabul mai dire mai, ma la necessità di salvare la faccia tanto importante nella tradizione afghana rende improbabile che Karazi possa accettare di sostituire la commissione elettorale indipendente, come improbabile è un governo di coalizione.

Apparentemente disattesa, la legge di Murphy _ se qualcosa può andar male lo farà _ si prende la sua rivincita. Come al solito, a Kabul.

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