• REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Registrarsi consente di pubblicare i tuoi commenti o di aprire il tuo blog

Login utente

header

Gigi Meroni - 15 ottobre 1967

Gigi Meroni

Che dire di te,

quando anche il tempo

si è fermato nel tuo nome.

Pneumatici color balilla,

solcano le strade del ricordo,

occhiali scuri

celano dolcezza,

diverso per essere simile

urli il silenzio dell’anima,

salva e condividi

il paese delle prugne verdi

Ancora una volta Stoccolma ha stupito il mondo della letteratura, di questo ne sono lieto. Scegliere un autore poco noto, da lustro alla giuria e fa bene alla letteratura. Adesso vado ad acquistare una copia del suo romanzo, un libro in più, un'avventura in più, un autore da scoprire... ci vediamo nel posto delle prugne verdi.

salva e condividi

L'alluvione dei pensieri

L’alluvione dei pensieri

 

Piove sulla mia anima,

inquietudine e silenzio

la spazzano e la colpiscono.

La pressione sale,

è in piena

il fiume delle sensazioni,

gli argini si assottigliano…

il tumulto cresce in me.

Poi, d’incanto,

i pensieri esondano,

la follia scaturisce

salva e condividi

Toccando il silenzio

Toccando il silenzio

 

Fuori il mondo ulula,

qui, i miei sensi s’inerpicano

nell’appetito dei tuoi veli

che pervadono  i miei spazi.

Fuori s’inseguono  per perdersi,

qui, nella soffusione  ovattata

ammanetto le parole,

m’immergo nella purezza avida

salva e condividi

prendendo a calci il buio

Prenderò a calci il buio, finché non sanguinerà la luce.

Ermanno Eandi

 

salva e condividi

Il tuo uomo - Poesia d'amore

Il tuo uomo

 

Sono quello che scrive,

che ruba il cielo

e te lo rivende,

giocando un po’ sul prezzo

al mercato dei sogni.

Sono quello che vola,

che non sa planare,

salgo sulla giostra dell’infinito

e ti porto con me nell’immenso

in sella ad un cavallo a dondolo.

Sono quello che brucia,

salva e condividi

Folgore e morte

Folgore e morte

E restano là,

stesi, freddi, dilaniati,

con il rosso basco

tra i capelli

e l’urlo della patria

in mezzo ai denti.

E restano là,

uomini della Folgore,

folgorati dalle barbarie,

salva e condividi

La verità di Bertold Brecht

"Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi conoscendola, la chiama menzogna, è un deliquente"

Bertold Brecht

 

salva e condividi

Per noi, anime sensibili

Siamo sensibili,

 

non indosseremo mai

abiti d’apparenza,

scoperchieremo

tombe mnemoniche

inesplorate.

Siamo insensibili,

al disprezzo dei non volanti,

alla tortura della nostra ineguaglianza,

al possesso smisurato

di alambicchi posticci.

Siamo inutili,

salva e condividi

Il migliore

Più sento gente che urla e vuole essere il migliore, più mi sento felice nella mia ardua ricerca dell'inutilità.

 

salva e condividi
Syndicate content