L’ombra, lo zen e il Nulla
Immobile,
corro celermente
verso il vuoto.
Immobile,
la mia mente
spruzza obelischi infuocati.
Immobile,
braccato dalla mia ombra
abbraccio corolle di dubbi.
Instabile,
trafiggo la mia ombra,
il non essere mi appartiene.
Immobile,
penetro lentamente dentro il nulla,
tutto si ferma, vedo l’invisibile,
raccolgo petali di silenzio…..
e divengo piacevolmente… il nulla.
Ermanno Eandi
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