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Intervista a Giovanni Cacioppo: dalla Tv alle più difficili scelte d'espressione artistica

Complesso il percorso artistico del comico Giovanni Cacioppo: bolognese d'adozione, l'artista siciliano compie i primi passi nel mondo televisivo nel 1994 per poi approdare, due anni dopo, al programma per bambini 'Solletico' nei panni del Mago Universus. Nel 1998 il decollo: 'Zelig' fino al 2004, l'incontro con la Gialappa's in 'Mai dire martedì' e l'esperienza a 'Colorado', senza dimenticare serie Tv e sit-com per Mediaset e Sky, lavori in teatro e al cinema.

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Intervista a Sergio Sgrilli: "Sono un artista ancora inespresso, all'ombra di un' immagine cristallizzata nel passato"

La tv, a volte, inquina le menti. E spesso danneggia l'immagine. A dimostrarlo c'è Sergio Sgrilli, 43 anni d'età e 20 di 'professione'. Ma quale? Musicista e comico, perchè in realtà una scelta ben definita sembra non averla mai fatta.

Come nasce la Sua passione per la musica?

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L'altra Italia che resiste all'Italia del Bunga Bunga

Quello che vi apprestate a leggere, comodi  sulle vostre poltroncine d’ufficio o durante una breve pausa dallo studio, accompagnati dal profumo di un buon caffè più o meno zuccherato, non è un discorso politico. Di politica ormai non si parla più: il gossip fa più gola e in questa società si parla in termini di share.

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Macchè tv del dolore Quella di Barbara D'Urso è la tv della crudeltà: è giusto che chiuda

Francesco Nuti ha giocato troppo spesso con la vita: l’attore e regista aveva minacciato più volte il suicidio, tentando una captatio benevolentiae mai riuscita che gli permettesse di tornare sulle scene dalle quali sembrava essere stato dimenticato. Ed il Fato non poteva giocargli tiro più doloroso e beffardo: permettergli di continuare a vivere ma in condizioni critiche. Paralizzato, incapace di parlare, lavorare, ridere. Ed anche il pianto, la commozione, diventano smorfie sul suo viso: immagini di una sofferenza inesprimibile, di una maledetta rabbia silenziosa.

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Capodanno con gli Oblivion: uno show tutto da vedere

Bologna, 31 dicembre 2010 - Gli Oblivion hanno fatto il botto. Nell’era di YouTube e dei fenomeni mediatici, tra la mediocrità dilagante fanno capolino loro, che dagli schermi del computer approdano nei teatri delle grandi città italiane e accettano la sfida del Teatro delle Celebrazioni di Bologna: uno spettacolo per festeggiare la fine dell’anno e accompagnare il pubblico verso il 2011.

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Jesus Christ Superstar a Bologna con Mario Venuti, Simona Bencini e Max Gazzè

 Le occasioni vanno celebrate con eventi speciali: il 2011 è alle porte e sono passati quindici anni da quando Carl Anderson prestò corpo e voce al personaggio di Giuda nel musical più discusso di tutti i tempi. Per questi motivi, il Teatro Europauditorium offre al pubblico bolognese uno spettacolo da non perdere per festeggiare la fine di un anno e l’inizio di quello che verrà, con una serata assolutamente indimenticabile.

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Micheli & Solenghi, come rifare l'Italia demolendola con i suoi orrori

Fuggire, restare. Cercare una realtà migliore, un paese diverso, che premi la padronanza della storia e della lingua più di un paio di tette rifatte o la battuta con il più esplicito doppio senso.
L’Italia è il più bel paese del mondo, o forse lo era. Per la cultura, l’arte, la gente.

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Intervista a Giulia Ottonello: da 'Amici' al teatro, con 'Cats' di Saverio Marconi

Figlia d’arte, non di ‘Amici’. Giulia Ottonello, vincitrice della seconda edizione del fortunato talent show di Maria De Filippi, non poteva che sorprendere anche nella vita, artisticamente parlando.

Il primo posto ad ‘Amici’ nel 2003, vicende discografiche meno note e collaborazioni artistiche con mostri sacri della musica italiana e internazionale, dai Nomadi a Gloria Gaynor.

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Lavia 'malato immaginario': geniale Molière in chiave beckettiana, ma confonde troppo le idee

Se Lavia voleva portare in scena una commedia non c’è riuscito. Molière di certo è una garanzia ma forse il regista ha voluto mescolare un po’ troppo le carte. Gli ingredienti scelti potevano essere singolarmente saporiti ma il risultato finale si rivela un disastro.

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Intervista a Vladimir Luxuria: "In teatro divento Mariacallàs e vi racconto il dramma di una donna"

Vladimir Luxuria, un tempo Wladimiro Guadagno. Parlamentare con il governo Prodi, attrice e donna di spettacolo. Donna. Non c’entra il sesso che la natura ci ha imposto alla nascita: Vladimir è bellissima, imponente e delicata. Gentile.

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