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...Volevo andare a Sanremo! / Stravincono le Iene. Ma la Canalis, che l'hanno chiamata a fare?

Pubblicato da Maria Francesca... Mer, 16/02/2011 - 18:15

Se è vero che la Tv è specchio del mondo su cui s'affaccia e del pubblico a cui è destinata siamo davvero alla frutta. Date agli italiani ciò che vogliono e sono gli italiani: ma davvero è questo ciò che ci meritiamo? La prima serata di Sanremo 2011 è stata peggio di quanto mi aspettassi. E non facciamo calcoli in termini di share: certi risultati si possono raggiungere anche solo grazie alla curiosità genuina degli spettatori da casa.

Preferisco non soffermarmi sul pietoso 'start' offerto dalla Clerici nel passaggio del testimone, con tanto di figlia seduta accanto a lei nel tentativo di una 'captatio benevolentiae' malriuscita. Gianni Morandi entra dal fondo della sala, sguazza in mezzo al suo pubblico di affezionati e sceglie di entrare subito nel vivo della gara. Giusy Ferreri in superscollatura porta una canzone orecchiabile e dissonante, Luca Barbarossa duetta con una 'caliente' Raquel Del Rosario.

La canzone di Roberto Vecchioni, Chiamami ancora amore, è pura poesia. E' un inno alla cultura, un incoraggiamento per i giovani che combattono per non morire d'ignoranza, un invito a non smettere di lottare per la libertà d'espressione e di pensiero. Sento qualche protesta dal pubblico e mi chiedo cosa si stia cercando a Sanremo: se un tormentone per i prossimi mesi o una canzone degna di questo nome. Vecchioni è un artista che prende posizione. In maniera intelligente.

Entrano in scena Luca e Paolo, ingessati inizialmente ma pronti ad esplodere da un momento all'altro. Lady Tata canta 'Bastardo' e non capisce che, fin quando canterà brani di D'Alessio, Sanremo non lo vincerà mai. Testo interessante quello dei La Crus, forse penalizzati proprio dall'essersi esibiti dopo una delle poche canzoni sgradevoli di quest'edizione sanremese.

Dopo un'ora di competizione canora sono chiamate sul palco le donne dell'Ariston. Improvvisamente vedo buttare all'aria il lavoro di 'riscatto della valletta' tentato nelle edizioni dei Festival degli ultimi anni: Cortellesi, Cabello, Hunziker, Clerici... Tutte donne chiamate a lavorare al fianco di presentatori non (solo) perchè belle ma per qualità artistiche, arguzia e intelligenza.

Elisabetta Canalis e (soprattutto) Belen Rodriguez sono bellissime e gli abiti da sera non sono da meno. Ma il pubblico non le lascia neanche parlare, volano "brava" e "bella" ogni volta che cercano di dir qualcosa e, quelle rare volte in cui riescono nell'impresa, il contenuto dei loro interventi è di una banalità devastante. Il mio pensiero va a chi ha scritto i testi: ma davvero li hanno pagati per scrivere di fuffa? Poi ricordo che Sanremo 2011 ha, tra gli autori, Federico Moccia. E realizzo molte più cose.

Le Iene sono pronte a prendere in mano la situazione: 'Ti sputtanerò' esalta gli italiani, meno la RAI. Il testo di satira politica viaggia sulle note di un vecchio successo di Morandi e si mostra come dialogo Berlusconi-Fini, "tra i più grandi comici italiani", a detta del duo comico. Quando il presentatore di Monghidoro torna sul palco non ci sono commenti al pezzo ma il clima è evidentemente teso. Su Facebook impazzano le scommesse: "Domani Luca e Paolo saranno ancora a Sanremo?", "Pronta la Cassa Integrazione per le Iene?", "Tra quanto Masi chiamerà Morandi per dissociarsi dalla trasmissione?". Eppure, a poche ore dalla seconda serata in diretta dall'Ariston, tutto tace. Forse, in questi giorni, qualcosa sta veramente cambiando.

Si torna alla kermesse: Max Pezzali è sempre uguale ma almeno ha preso coscienza di essere diventato grande; Van de Sfroos va risentito (e tradotto dal dialetto comasco). Anna Oxa sembra essere uscita dal film 'Avatar' ma la canzone non è poi così male, Tricarico 'ninneggia' l'Unità d'Italia a mo' di carillon. Tocca alla tanto discussa collaborazione tra Emma e i Modà ma gli applausi mi sembrano più che meritati. Dopo qualche altro intervento poco impegnativo di Belen ed Elisabetta e il cambio d'abiti (obbligatorio a Sanremo) l'Ariston torna a vibrare con Madonia e Battiato: emozionanti.

Continuano le gag di Luca e Paolo che, ormai sciolti, sono i veri mattatori della serata. Gli scandali che hanno oscurato la luce del nostro Belpaese sono, come volevasi dimostrare, argomento preferito dal duo comico, che non lesina però neanche sui commenti circa il cast e la produzione di Sanremo. Un quesito non mi abbandona: ma la Canalis, cosa l'hanno chiamata a fare?

Arriva l'ospite internazionale: è il tanghèro Miguel Angel Zotto, che con Belen incanta e seduce il pubblico. Brava la Rodriguez, finalmente ci mostra di non essere solo un bel corpicino che si accompagna ad un 'bad boy'! Si esibiscono Albano e Nathalie, quest'ultima è troppo emozionata e la performance non convince. In attesa dei risultati ci si ricorda dell'esistenza della Canalis e, visto che c'è, le si fa ballare un twist con Morandi. Come volevasi dimostrare, riesce a fare male anche questo.

Arrivano i risultati: Oxa e Tatangelo non passano il turno, ma potranno essere ripescate nella serata di giovedì. Ci si saluta e, come per tutta la serata, c'è la sensazione che sul palco dell'Ariston regni la confusione: nessuno sa esattamente cosa debba fare e come, ci si affida esclusivamente al gobbo. Chi proclama Morandi 'ottimo padrone di casa' e le belle vallette 'regine dell'Ariston' deve aver visto un altro Festival: sono Luca e Paolo a tenere in mano la situazione. Cadono loro, cade Sanremo: la RAI non può che tacere.

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