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La Sindone, occasione per un confronto (con se stessi)

Pubblicato da Pierfrancesco D... Mar, 25/05/2010 - 09:02

Vorrei fare un po' d'ordine rispetto al dibattito suscitato dal mio intervento sul tema Sindone-fede. Che la Sindone sia un falso medioevale non è provato perché nessuno ha saputo spiegarne l'origine; che sia un telo risalente al primo secolo neppure. L'indagine scientifica andrà avanti, e la chiesa vuole prudentemente avere garanzie che i metodi impiegati non si rivelino poi attaccabili sotto lo stesso  piano scientifico, come è avvenuto per il carbonio 14, ormai da moltissimi osservatori (anche non cattolici) ritenuto inaffidabile, se specialmente non affiancato da altri strumenti di analisi che ne integrino il contesto. Nel frattempo il tema interessa e divide. Può essere quindi l'occasione giusta per tutti - credenti e non - di approfondire. Con un approccio sereno e se possibile distaccato, direi razionale. Come invece spesso non accade: osservo dagli interventi che nelle critiche alla chiesa i toni da <crocata al contrario> prevalgono, come se duecento anni di illuminismo non avessero insegnato la tolleranza. Ma tant'è, Voltaire si rivolterà nella tomba. Per approfondire l'argomento Sindone, dicevo, consiglio un bel libro sul telo di Torino edito da una casa editrice non cattolica, Il Mulino, che fa molta chiarezza sul tema. Si intitola <La sindone di Gesù Nazareno> di Barbara Frate, nel quale con metodo rigoroso e serio (non apologetico, né in un senso né in un altro) si fa il punto sulle ultime ricerche e si effettuano confronti con fonti greco-romane e giudaiche. Dalle ultime analisi sul lino emergono infatti misteriose scritte intorno al volto dell'uomo rappresentato nella figura, che riconducono alla Gerusalemme del primo secolo e inquadrano la sepoltura di un tale chiamato Yeshua Nazarani. Ma, come dicevo ieri, la fede è un'altra cosa.

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