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In California le femmine giocano a calcio come i maschi

Pubblicato da Davide Denina Ven, 09/09/2011 - 23:00

A Santa Barbara, California, le studentesse dell’università giocano a pallone come i maschi: gridano, saltano l’uomo, scattano, pressano e aggrediscono.

In Italia, invece, le femmine non giocano a calcio. E, se lo fanno, i maschi le trattano con sufficienza: “Ma sì, lasciamola passare, tanto non è buona, non segnerà mai, è una donna”.

Nei campi di calcio del campus della University of California bisogna stare molto attenti: ogni contrasto con una donna è una potenziale tibia rotta. Al mio primo faccia a faccia con una di queste ‘calciatrici’, non sapevo se togliere la gamba per non farle male o se andare giù duro. Mi ricordavo che nel mio romantico Paese ‘le donne vanno toccate solo con un fiore’. Sbagliato: dall’altra parte del mondo le donne le toccano anche con i tacchetti.

Eccome se le toccano: spintoni, calci, falli, diverbi. Tanto in direzione maschio-femmina come in direzione femmina-maschio. Non c’è nessun senso di inferiorità nelle ragazze che giocano a pallone.

E non c’è nessun senso di concessione del maschio alla femmina: qui, se una ragazza vuole la palla, non aspetta il passaggio, ma se la va a prendere. E’ parte integrante del gioco, pensa, costruisce l’azione e segna anche.

Vogliamo davvero costruire la parità dei sessi? Vogliamo anche noi, per esempio, una donna vicepresidente della Nazione?

Vogliamo farla finita con il bunga bunga?  

Cominciamo dai campetti di calcio. 

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