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Gli studenti californiani e l'alcol (number two)

Pubblicato da Davide Denina Gio, 10/11/2011 - 22:16

In California, alla University of Santa Barbara, una delle città più ricche e laid back (tranquille, sciallate, nel gergo giovanile) degli Stati Uniti d’America, gli studenti del college, in buona  sostanza, vanno alle feste e si ubriacano. Tutto gira attorno all’alcol.

Non so se per fortuna o sfiga, mi sono ritrovato in casa con tre tipi che rappresentano lo stereotipo americano: abbiamo tre televisioni allineate in soggiorno, tre macchine, tre skateboard, tre aspirapolvere e tre poster di donne nude appesi alle pareti. Avrò occasione di parlare di loro più avanti, in questo post mi concentro sulle loro abitudini alcoliche.

Il frigo, a loro, non basta: ne hanno montato un altro in camera, dove tengono la birra che non sta in cucina. Quando la gente arriva, fanno sfoggio di generosità, insistono, offrono, soprattutto alle ragazze. L’obiettivo? Farle ubricare.     

La ragazza ha un vestito viola cortissimo, è bionda, attraente e ha lo sguardo imbambolato. Balla con uno in mezzo al soggiorno, ma non è chiaro quali siano le sue intenzioni. Quando lo bacia, io e altri buddies che la stavamo a guardare ci diamo di gomito e scuotiamo la testa. “Chissà cosa  avrà bevuto quella...”, mi domando.  

La pratica alcolica è, per così dire, istituzionalizzata. Le istituzioni sono il ‘beer pong’, il ‘flip de cup’, il ‘beer bong’ e altri giochi senza nome. Sono i passatempo preferiti degli studenti californiani quando vanno alle feste in casa.

I miei buddies, per  esempio, hanno comprato un tavolo apposta per giocare a ‘beer pong’. Non so quanto l’hanno pagato, ma credo molto, a giudicare dalla fine intagliatura della sottile lamina di legno.

Basicamente, il beer pong funziona così: si mettono dei bicchieri alle due estremità del tavolo e si riempiono di birra. Ci sono due squadre, in genere una di maschi e una di femmine. Se una squadra fa canestro in un bicchiere, l’altra deve bere la  birra di quel bicchiere. La pallina cade per terra, si sporca e tutto, ma non importa. Devi bere.

Il ‘beer bong’, invece, è un imbuto enorme con un tubo. Riempi l’imbuto di birra e tappi il tubo con una mano. Al ‘via’ bevi tutto quello che puoi prima che la pressione ti riempia la faccia e i vestiti di schizzi. In cinque o sei secondi quelli bravi ne bevono mezzo litro.

Il ‘flip the cup’ è troppo difficile da spiegare, ma avete capito più o meno di cosa si tratta.

I miei buddies una volta hanno speso 120 dollari di birra di qualità infima. I due frigo straripavano. Potete immaginare qual era il giorno dopo lo stato dell’abitazione: come le strade a Carnevale, ma al posto dei coriandoli le lattine di birra.

Ma non c’è da preoccuparsi, ci pensano i messicani...

(Continua...)   

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