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Donne soldato, le guerriere del terzo millennio

Pubblicato da Loredana Del Ninno Mar, 09/08/2011 - 19:49

Salgono sul treno incurvate da zaini che impensierirebbero un lottatore di sumo. Una di loro rischia di far cadere uno scarpone che recupera con una grazia da etoile. Un gruppo di reclute in viaggio verso un campo di addestramento al nord. Negli accenti riecheggiano le sonorità di tutti i dialetti d'Italia. Hanno fisici scolpiti, labbra seducenti e incarnati di pesca.  Potrebbero partecipare a gare di bellezza e di certo non sfigurerebbero in un casting. Il loro fascino è però discreto, poco esibito, come le unghie curate, ma rigorosamente corte. Cosa le ha spinte ad aver scelto una carriera che le sballotterà da una città all'altra con il loro fardello in spalla è destinato a rimanere un mistero. Glissano le domande come bambine beneducate, sorvegliate a distanza dagli istruttori. C'è comunque da apprezzare che queste ragazze, in barba alle scorciatoie così in voga di questi tempi, abbiano privilegiato una carriera che ha tutta l'aria di non essere una passeggiata. Anche per il loro essere donne e quindi esposte a tutte le possibili diffidenze. Ma le guerriere del terzo millennio hanno capito che coraggio e femminilità devono viaggiare di pari passo. Nei loro look sobri non rinunciano perciò a dare una sbirciata al giornale di gossip della signora seduta nel vagone o all'abbraccio commosso alla compagna destinata ad altra sede. Perchè sono femmine. Fino al midollo.

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