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La Confindustria aprirà mai gli occhi sulla Cina?

Buongiorno Dr De Carlo,sono assolutamente d’accordo su quanto lei dice riguardo all’impossibilità attuale di poter competere ,da parte delle aziende italiane,su un mercato dove i costi del lavoro hanno una forbice cosi grande.Il baratto che è stato fatto nel 2001 dove,in cambio dell’entrata nel WTO della Cina,si è potuto agire militarmente in Iraq,ha creato le premesse per il disastro attuale;utile ricordare che interi settori manifatturieri italiani sono stati demoliti in un batter d’occhio.Nulla è stato fatto per proteggere questi distretti, in modo da salvaguardare...

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Ma perchè la Cgil non sciopera contro la Cina comunista?

Egregio Dr.De Carlo,facendo riferimento al suo articolo apparso a pag 6 de La Nazione del giorno 4 settembre,vorrei ringraziarla per essere uno dei pochi a denunciare pubblicamente questa presa in giro di una gobalizzazione senza regole.Mi sono sempre occupato di internazionalizzazione conferendo assistenza marketing e commerciale per pmi italiane interessate ad affrontare nuovi mercati all'estero.Circa 5 anni fa mi sono trasferito negli Emirati Arabi Uniti dove vivo e lavoro avendo aperto un’agenzia per dare supporto alle imprese italiane interessate ad operare...

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Il suicidio dell'occidente: dalla Cina al Vietnam.

Caro De Carlo,l’ho letta questa mattina sul Carlino e come sempre sono pienamente d'accordo con lei.Non riesco a capacitarmi come mai gli italiani e i loro rappresentanti (cioé i politici) non si rendano conto che da più da 20 anni l'Italia continua a indebitarsi nel sogno di un welfare insostenibile.I dati statistici non si possono variare secondo utilità.E non sono né di destra né di sinistra.Lo sperpero di risorse sembra l'ultimo champagne prima del suicidio nel casinò di Montecarlo.Non starò a ripetere...

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Dove andrà a finire il dollaro? In cantina.

Buongiorno Dott.De Carlo,questa improvvisa popolarita' (da spiaggia) mi ha consentito di ascoltare molte persone che mi chiedevano su cio' che era apparso sul giornale, e purtroppo ho constatato che l' ignoranza e' piuttosto diffusa (nel senso che si ignora la gravita' della situazione).Ho letto con molto interesse la lettera del sig.Fioravanti, dell'associazione produttori di biciclette, e al mio rientro parlero' con il Presidente dell'Unione Industriale della mia citta' (dal quale sono stato gia' contattato), per cercare di fare più massa critica..

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Coraggio Presidente Napolitano, spenda una parola anche sulla Cina che ci soffoca!

Signor Cesare De Carlo,giorni orsono Lei scriveva “(l’Italia) per tornare competitiva il costo del lavoro dovrà reggere il confronto con quello della Cina che nel frattempo ha messo fuori mercato la nostra piccola e media industria”.Questo è vero,ma non capisco la meraviglia.In Cina hanno adottato il sistema individualista degli americani da Lei propugnato,che,in linea con la perfetta democrazia del libero mercato dice:faccio quello che con le mia indiscussa capacita e competitività di mercato è meglio per me e forse per la mia famiglia...

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La Cina è una grande opportunità? Per i cinesi, non per noi.

Buongiorno carissimo Dott.de Carlo,complimenti per il Suo commento di stamattina e per l'articolo di Stefano Cecchi con Giampiero Livi,a cui la prego di estendere il mio piu' sentito grazie! Il problema Lei lo ha fotografato perfettamente:mentre la Cina con i collaborazionisti banche/hedge funds/importatori/ipermercati/grandi porti/ttasportatori marittimi e aerei hanno creato un vero e proprio monopolio ideologico sulla stampa mondiale a favore di un falso liberismo che nasconde...

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Per sopravvivere tariffe doganali al Made in China

Buon giorno dott.De Carlo,come tutte le mattine prima di andare in azienda leggo la Nazione.Ho letto il suo articolo e avrei voluto che il Direttore  avesse deciso di impaginarlo  a lettere cubitali in prima pagina,finalmente qualcuno che scrive come stanno veramente le cose.Sono un imprenditore tessile di Prato che ha subito tutto quello che Lei ha detto.A fine Giugno mi sono dimesso dalla mia Associazione Industriale per una forma di protesta.Dobbiamo combattere se vogliamo continuare a vivere...

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Obama e le macerie della sua presidenza.

Gentile Signor De Carlo,sono una Americana che vive in Italia da trent'anni.Per lavoro faccio avanti e in dietro tra l'Italia e gli USA da molti anni.Quindi penso di potere avere una opinione valida sulla attuale situazione,nonostante non sia esperta in materia.Stamani leggo il Suo articolo sul quotidiano, e mi permetto di dire la mia di riguardo:facile prevedere,come dice Lei,"chi scrive l'aveva previsto" l'attuale crisi e declassificazione...

 

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La Nato in Libia ha perso la sua credibilità: guerra stupida e ingiusta.

Caro Dott. De Carlo,ho una certa età,come si usa dire,e dunque nella mia vita ne ho viste di tutti i colori.Ma una stupidaggine come quella della guerra a Gheddafi supera ogni paragone.Ora,visto che la Nato,ripeto la Nato,vale a dire la più forte alleanza militare del mondo,non riesce a sconfiggerlo,i guerrieri Sarkozy e Cameron gli fanno sapere che può anche rimanere a Tripoli.E allora le chiedo:ma non sono gli stessi che insieme con quello sprovveduto del presidente americano andavano ripetendo: Gheddafi se ne deve andare? E poi perchè l'aggressione?...

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Citare l'Economist è un'esercitazione di masochismo giornalistico!

Da Claudio Antonelli (Montreal, Canada), ricevo: Lo scandalo Murdoch ha aggiunto un'ennesima crepa al polveroso mito degli inglesi "maestri di fair play".Non sembra aver intaccato però il loro autogratificante ruolo di dispensatori di pagelle d'insufficienza a noi,popolo del Sud,quintessenza di folclore.Da decenni,infatti, gli inglesi,attraverso i loro organi d'informazione,deridono e spernacchiano l'Italia e gli italiani,da loro considerati un concentrato di ridicolo e d'immoralità...

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