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Ma cosa ci sta a fare Renzi in quel partito?

Pubblicato da Cesare De Carlo Lun, 31/10/2011 - 16:17

Gentile dott.De Carlo,lei cosa ne pensa di Renzi?A me piace.Eppure,guardi, non ho mai votato per i partiti di sinistra che – sempre a mio modesto parere – sono portatori di istanze vecchie,sono culturalmente arretrati e alle sfide dell’economia globale sanno rispondere solo con scioperi.Ma quel Renzi è diverso.Non tanto perchè vorrebbe spedire a casa i politici di professione che, come Bersani o D’Alema, non hanno idee o, se le hanno, sono quelle ereditate dal vecchio Pci,quanto perchè è l’unico a sinistra o uno dei pochi ad avere capito...

che per distribuirla la ricchezza bisogna prima produrla.

Le sarei grato di una sua risposta. Che pensa del programma enunciato dal giovane sindaco alla Leopolda?Amedeo Carra ***   ***   ***                      Quando leggo di liberalizzazioni, di deburocratizzazine, di decentramento e soprattutto di responsabilità amministrativa, di privatizzazione della Rai, di una sola camera parlamentare, di stop al finanziamento dei partiti e della stampa di partito, di riduzione delle tasse alle imprese, di tagli alle spese pubbliche, di concorrenza, di merito, di iniziativa privata, mi chiedo: ma cosa ci sta a fare il giovane Renzi in quel partito?Suppongo che la domanda gli sia già stata rivolta. E suppongo che abbia risposto, come a suo tempo rispose Veltroni, cioé: voglio cambiare il partito dall’interno. Non ci riuscirà mai. Esattamente come non ci riuscì Veltroni.Ed è un peccato perchè l’Italia avrebbe bisogno di un partito veramente socialdemocratico, alla tedesca per intendersi. Il fatto è che il PD, ex DS, ex PDS, ex PCI la sua Bad Godesberg con il ripudio formale di tutto ciò in cui ha creduto per mezzo secolo non l’ha mai avuta. Dietro il nome americano c’è la vecchia mentalità comunista. E allora ripeto: che ci sta a fare Matteo Renzi in quella compagnia?Così può parlare un repubblicano americano, non un postcomunista italiano.Non mi meraviglio allora se in Italia non viene capito, anzi viene compatito con quello stile irridente degli uomini di sinistra che si sentono spiazzati. Ne vuole un esempio? Ha visto l’intervista televisiva di Fabio Fazio? Grondava ipocrisia. Il conduttore cercava di tendere a Renzi una trappola dopo l’altra per farlo cadere in contraddizione con se stesso. Non c’è riuscito. Ma gli attacchi continueranno e anzi si intensificheranno.

 

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