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Inter: un peccato e tanti errori

Se un tifoso interista guarda la classifica gli viene da piangere. E purtroppo quella classifica è figlia di un peccato non veniale e di tanti errori. Parto da lontano per cercare di spiegare come si è arrivati a questo punto. Nell’anno 2006-2007, quello dopo Calciopoli, l’Inter di Mancini vinse uno scudetto tanto meritato quanto mutilato. Il motivo?

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Fenomeno Ibra, ovvero Riva più Rivera

Bella e sorprendente Juve, non c’è dubbio. Juve che fa notizia come nessuna squadra italiana avendo un esercito di 14 milioni di tifosi. Pirlo che incanta, Marchisio che vuole diventare Tardelli, Conte tecnico di gran talento come vado dicendo da anni, scusate l’immodestia. Non solo: Juve che non ha le coppe, Juve che finora, al contrario degli anni scorsi, non ha infortuni e Juve che ha uno stadio unico, in grado di portare qualche punto in più.

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La Juve non ha coppe e non ha infortuni però ha un grande Conte

La Juve non ha le coppe ed è un bel vantaggio così evita il logorio della vita moderna. La Juve non ha infortuni (e quindi può giocare con la formazione standard) contrariamente agli scorsi anni quando sfiorava, in materia, il record mondiale. La Juve non ha uno stadio qualsiasi, al contrario ne ha uno nuovissimo e talmente rivoluzionario che permette ai suoi tifosi di sprigionare un sostegno infernale e redditizio.

 

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Calciopoli: giustizia ingiusta, Della Valle docet

Calciopoli, ovvero la giustizia ingiusta. Ritorno al lontano 2006, quando il tribunale sportivo emise le sue sentenze nello spazio record di soli 15 giorni. Roba incredibile in un’Italia che nelle aule di tribunale cammina a passo di lumaca. Le intercettazioni Telecom (di cui era presidente il vice presidente dell’Inter Tronchetti Provera…) messe in circolazione colpirono prima di tutto la Juve e poi altri club.

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Peccato che il grandissimo Ibra sia così volgare, violento e presuntuoso

Mi spiace che il grandissimo Ibrahimovic sia così volgare, violento e presuntuoso. Mi spiace in quanto per Ibra stravedo al punto che lo considero, tenetevi forte, superiore a Van Basten. Lo so che il Marco olandese è il più grande attaccante arrivato in Italia, lo so che ha vinto tre ‘Palloni d’oro’, lo so che un’opinione del genere mi fa passare per matto però vorrei spiegarmi. 

 

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La bella Signora dai due volti: Conte top-player e Nedved, che peccato, senza ruolo

Se la Juve è in testa alla classifica il merito, credetemi, è di Antonio Conte. L’ho scritto in tempi non sospetti, più di un mese fa, e lo ripeto adesso. Lo ripeto perché ho il piccolo privilegio di conoscerlo e se lo conosci non puoi non stimarlo. Conte è innanzitutto un uomo intelligente e furbo, l’una cosa non esclude l’altra, ha carattere ed è simpatico, l’una cosa non esclude l’altra, è severo e affettuoso, l’una cosa non esclude l’altra.

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Del Piero, un grande mezzo titolare in Nazionale e nella Juve degli ultimi anni. Attenti: Agnelli non ha torto

Gianni Brera soleva scrivere che Gianni Rivera era un grande mezzo giocatore. E spiegava che era un dio nel giocare la palla ma era quasi inesistente, come mezzala, in fase difensiva in quanto uomo gracile, in quanto mitico Abatino di breriana definizione, appunto.

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Moggi: se Moratti non inventa un'altra Calciopoli l'Inter rivincerà lo scudetto fra vent'anni

Infierire su chi è in disgrazia non è di buon gusto, lo so bene. Però nel vedere l’Inter penultima in classifica, cosa che non accadeva dal lontano 1931, non posso fare a meno di ricordare quanto scrisse Luciano Moggi su ‘Libero’ una ventina di giorni fa. Scrisse questa frase al cianuro: ‘Se Moratti non inventa un’altra Calciopoli il prossimo scudetto lo vincerà fra vent’anni’.

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Perchè la Juve non è da scudetto

 La Juve è da scudetto: lo dicono un po’ tutti, tecnici e media in testa, dopo che ha battuto il Milan.

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Ibra vuole andare al Real o al Manchester City

Tenetevi forte ma quanto sto per dirvi è la verità vera: il malessere di Ibra deriva soprattutto dal fatto che  vuole andare al Real Madrid  dell’amatissimo Mourinho per contrapporsi al nemico Guardiola oppure al Manchester City di Mancini. Se avete la pazienza di seguirmi vi spiego tutto.

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