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Inter comunque la più forte, Juve e Milan più luci che ombre, Fiorentina da applausi

Sembrava tutto finito. O quasi. Invece il pareggio dell’Inter con la Roma riapre il cuore alle speranze della Juve, forse del Milan, forse perfino della Fiorentina. Sta di fatto che in testa alla classifica del campionato ci sono le quattro squadre migliori, quelle che giocano in Champions.

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Ranieri fucilato sul campo se avesse commesso gli errori di Ferrara

Se Claudio Ranieri avesse commesso gli errori collezionati da Ciro Ferrara prima a Palermo e poi con la Fiorentina lo avrebbero fucilato sul campo. Mi spiace dire queste cose perché Ferrara è sicuramente una persona perbene, è sicuramente un napoletano intelligente ma come tecnico è alle prime armi e si vede.

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L'erede di Lippi? Speriamo Capello ma ci sono anche Ancelotti, Mancini, Spalletti e Zola

Vediamo chi c’è dietro Lippi. Ovvero chi sarà l’erede del focoso e permaloso ct azzurro i cui grandi meriti professionali sono sempre più offuscati da atteggiamenti decisamente antipatici. Nel 2010 scade il suo contratto e lui, salvo sorprese, riprenderà per la terza volta la via di Torino per fare il presidente o il direttore generale della Juve.

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Juve-Fiorentina è sempre al cianuro: scontro fra la signora con le palle e chi gridò 'meglio secondi che ladri'

<Meglio secondi che ladri>: questo lo slogan al cianuro che coniarono i fiorentini nell’anno di disgrazia 1982. Anno in cui la Fiorentina fu bruciata dalla Juve, un bruciore tremendo, proprio all’ultima giornata.

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Università italiane alla deriva: Bologna solo al 174° posto e Roma al 205° nella classifica mondiale del Times

Gli inglesi non ci amano? Questo è poco ma sicuro. Gli inglesi ci danno il poco che meritiamo? Può darsi. Veniamo al tema. Il prestigiosissimo quotidiano londinese Times ha fatto una ricerca sulle università a livello mondiale, ricerca basata sulla qualità, e l’Italia esce con le ossa rotte.

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Incredibile Ancelotti:< Inter o Juve? Io dico Milan. Chelsea non inferiore al Barca, bravo Mourinho>

Carletto Ancelotti si confessa da Londra. Lo ha fatto attraverso un’intervista in esclusiva alla Gazzetta dello Sport nella quale parla di tutto o quasi. Spiega subito, ad esempio, qual è la differenza fra calcio italiano e inglese: ’Qui si usa di più il fisico. I ritmi delle gare sono decisamente più elevati. Da noi si punta di più sulla tattica, campo nel quale siamo maestri’.

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Lippi è troppo attaccato alla vecchia guardia e troppo insofferente con Cassano

Non dobbiamo mai dimenticare, per non essere ingrati, che Marcello Lippi è campione del mondo. D’altro canto lui non deve dimenticare che onori e oneri vanno quasi sempre a braccetto. Dove gli oneri stanno nei doveri che il ct ha nei confronti dell’opinione pubblica. Esempio numero uno: ha il dovere di scegliere i giocatori migliori, senza essere troppo attaccato alla vecchia guardia.

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Alla Juve e a Ferrara hanno fatto male i troppi elogi

‘La Juve è grande e Ferrara è il suo profeta’: questo il messaggio fatto circolare, fin dall’inizio dell’estate, dalla stragrande maggioranza dei mass media italiani, un po’ servili e un po’ sapendo che la Vecchia Signora è in grado di assicurare record di audience e di vendite.

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Panchine bollenti: rischiano Leonardo, Donadoni, Zenga, Atzori , Ruotolo e forse anche Mourinho

E’ una domenica bestiale, rischiano il posto, ha ragione La Gazzetta dello Sport, ben cinque allenatori. E cioè Leonardo, Donadoni, Zenga, Atzori e Ruotolo. Anche perché la cultura dei nostri dirigenti del calcio è così elevata, elevata fra virgolette, che se la prendono da sempre con il bersaglio più facile, le panchine. Non aveva torto, negli Anni Sessanta, il presidente del Coni Giulio Onesti che definì i mecenati del pallone ‘i ricchi scemi’.

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Com'è amara, Fiorentina esclusa, l'Europa del calcio italiano

Siamo campioni del mondo con la Nazionale di Lippi eppure il nostro calcio scricchiola. Eccome se scricchiola. Basta guardare cosa succede quando mettiamo la testa fuori dall’Italia. Ovvero basta guardare che risultati hanno raccolto e che calcio hanno prodotto le nostre quattro squadre di Champions. Esclusa la Fiorentina che ha giocato con il Liverpool una partita magistrale e memorabile le altre, chi più o chi meno, non hanno convinto.

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