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Agroppi: è Navarro il più brocco dei cinque brocchi della domenica

Aldo Agroppi, moderno Pietro Aretino ‘che di tutti disse mal fuorchè di Cristo scusandosi col dir non lo conosco…’ ma anche opinionista divertente e competente, sceglie i cinque brocchi della domenica calcistica. Il gruppo questa volta è guidato dal portiere Navarro del Napoli che a Genova, con la Samp, ha beccato due gol al di sotto di ogni sospetto.

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Le pagelle di Agroppi: 10 al Trap e a Capello, zero a Mourinho e a Maradona, 10 a Lippi perchè sono felice quando non vince

Le pagelle di Aldo Agroppi. Sono dedicate ai personaggi  calcistici del momento e anche alla domenica spezzatino del 5 aprile. Sono pagelle senza compromessi, nel bene e nel male. Dallo zucchero al veleno com’è nel costume di un personaggio che non conosce, che non vuole conoscere le vie di mezzo.

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Lippi, che errore: senza Pirlo l'Italia è rimasta al buio

Lippi, perché l’hai fatto? Giuro che quando all’inizio della ripresa di Italia-Irlanda il ct ha tolto Pirlo per far posto a Palombo ho fatto un salto sulla poltrona da rischiare di colpire con la testa il soffitto. Rispetto Lippi, anzi lo ammiro (magari non lo amo perché io scherzo molto e lui è serissimo) però quella mossa non l’ho proprio capita per ben quattro motivi.

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E' una domenica bestiale, il pallone dittatore violenta i tifosi

Macchè spezzatino, è un’abbuffata, è un’esagerazione, è una domenica bestiale. E’ una domenica che inizia alle 13 con Atalanta-Fiorentina e si conclude poco prima delle 23 con Milan-Lecce. E’ una domenica che non mi piace e vi spiego subito perché.

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Il magnifico Conte sta portando il Bari in A, sogna la Juve e dice: 'Al San Nicola applausi all'Italia anche senza Cassano'

Antonio Conte, l’enfant prodige delle italiche panchine. Non a caso il suo Bari sta volando in serie A dopo anni bui. E’ vero che ha una buona squadra ma è anche vero che lui è un tecnico preparato, competente, colto, ambizioso al punto che sogna la Juve, la sua Juve. Tatticamente, ad esempio, non deroga neanche di un millimetro dal 4-4-2 che quando il Bari attacca si trasforma in un arrembante e affascinante 4-2-4.

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Pazzini uomo del giorno: ridono la Nazionale e la Samp, piange la Fiorentina

Ridono la Samp e la Nazionale, piange la Fiorentina. Eh già, Giampaolo Pazzini debutta nell’Italia di Lippi e fa subito gol. Fa gol anche se non gli accende la luce  il gran pomo della discordia di questi giorni, tale Antonio Cassano da Bari. Credo che per spiegare il miracolo Pazzini (ma sì, sotto certi aspetti è anche un miracolo) bisogna scomodare, ohibò, Malaparte e Dante.

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Graziani: che errore non convocare Cassano. Ecco i magnifici 7 attaccanti del campionato

'Cassano in Nazionale lo avrei convocato di corsa. E i magnifici sette attaccanti del campionato sono Amauri, Ibra, Di Vaio, Pazzini, Pato, Gilardino e  Milito’. Così parlò il campione del mondo Ciccio Graziani che di attaccanti se ne intende molto, ovvio.

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Perchè Buffon vuole Cassano in Nazionale e soprattutto nella Juve

A domanda precisa su Cassano sì o no in Nazionale tutti coloro che hanno incarichi importanti nel calcio sono andati molto cauti. Tutti meno uno, Gigi Buffon. Sapete perché Buffon si è sbilanciato a favore di Antonio?

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Berlusconi, 23 anni di successi calcistici ma ora è il logoro Ronaldinho l'immagine sbiadita del Milan

Silvio Berlusconi ha collezionato 23 anni di successi ed è di gran lunga il più vincente dei presidenti del Milan. Però, adesso, l’immagine del Diavolo è in decadenza, l’immagine del Diavolo è quella di un logoro Ronaldinho. E mi spiace perché il Milan lo stimo e mi è simpatico al punto che da ragazzino indossavo sempre una maglietta rossonera.

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Ecco tre motivi per convocare Cassano in Nazionale

Lippi sbaglia a non convocare Cassano in Nazionale. Il barese, che gioca benissimo con i piedi e un pò peggio con la testa, è al momento il talento indigeno più pregiato della pedata nostrana. A mio parere il ct campione del mondo, onore al merito, sbaglia per tre motivi.

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