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Peccato che il grandissimo Ibra sia così volgare, violento e presuntuoso

Pubblicato da Mario D Ascoli Sab, 05/11/2011 - 14:33

Mi spiace che il grandissimo Ibrahimovic sia così volgare, violento e presuntuoso. Mi spiace in quanto per Ibra stravedo al punto che lo considero, tenetevi forte, superiore a Van Basten. Lo so che il Marco olandese è il più grande attaccante arrivato in Italia, lo so che ha vinto tre ‘Palloni d’oro’, lo so che un’opinione del genere mi fa passare per matto però vorrei spiegarmi. 

 

 In tanti dicono: Van Basten ha vinto tutto, Ibra in Europa non ha vinto nulla. E’ questa l’affermazione che io respingo perché non è basata su un’analisi logica, su un’analisi tecnica. Anche Gigi Riva, anche Giancarlo Antognoni hanno vinto pochissimo o niente eppure sono stati fior di campioni. Ibra non ha vinto in Europa perché il destino, perché strane coincidenze hanno voluto così. Io i calciatori li giudico in base al repertorio, faccio di loro la scheda tecnica. Ebbene Van Basten, centravanti stellare, il massimo lo esprimeva come implacabile goleador, per lo stile perfetto e per la tecnica di alto livello.

 Ibra è inferiore a Van Basten in zona gol e sul piano estetico però ha un repertorio così vasto e così completo che non riesco a trovargli un difetto. E’ un atleta formidabile, il più grande, test specifici alla mano, che ci sia stato nel Milan trentennale di Berlusconi. E poi tira di destro, di sinistro e di testa, ha un palleggio sopraffino, ha scatto, è veloce, è intelligente, furbo, pur essendo alto un metro e 94 centimetri ha un gioco di gambe di un brevilineo. Oltre ad essere il miglior attaccante al mondo è capace di incantevoli rifiniture da numero dieci e quando arretra in difesa è sempre lui a svettare di testa sui calci piazzati.Insomma un mostro di bravura.

 Non è altrettanto bravo, invece, come uomo. Avrete letto della sua autobiografia che uscirà in Svezia l’11 novembre e in Italia quattro giorni dopo, il 15. Ebbene gli attacchi a Guardiola sono di cattivo gusto. E’ vero che il tecnico catalano forse non lo ha trattato bene, è vero che ha sbagliato il Barcellona a scegliere un super atleta come Ibra per il suo gioco fatto di tanti passaggi e di infinito possesso palla ma è anche vero che ha sbagliato pure lui a pretendere di giocare in uno squadrone così atipico. Di sicuro leggendo le anticipazioni della sua autobiografia sono rimasto di stucco. I suoi attacchi a Guardiola sono volgari (‘non ha le palle’ ed ‘è un uomo di m…’), violenti (‘voleva picchiarlo se avesse impedito il suo trasferimento al Milan’ ha riferito il vice presidente del Barca Carles Villarubì) e presuntuosi (‘Sono una Ferrari e mi guidava come una cinquecento’).Ahi, ahi Ibra: ora capisco perché pur essendo un fenomeno, pur essendo il migliore stai sullo stomaco a tanta gente. Peccato, davvero peccato.

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