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Fenomeno Ibra, ovvero Riva più Rivera

Pubblicato da Mario D Ascoli Mar, 29/11/2011 - 15:10

Bella e sorprendente Juve, non c’è dubbio. Juve che fa notizia come nessuna squadra italiana avendo un esercito di 14 milioni di tifosi. Pirlo che incanta, Marchisio che vuole diventare Tardelli, Conte tecnico di gran talento come vado dicendo da anni, scusate l’immodestia. Non solo: Juve che non ha le coppe, Juve che finora, al contrario degli anni scorsi, non ha infortuni e Juve che ha uno stadio unico, in grado di portare qualche punto in più.

Però, ecco c’è un però molto importante. Che è il seguente: con tutto il rispetto che merita questa Juve in edizione straordinaria la miglior squadra italiana resta il Milan. Perché ha una ‘rosa’ così ricca di talenti che può rinunciare anche a Gattuso e Cassano, perché Allegri è un allenatore in gamba, perché la società, presieduta dal vituperatissimo Berlusconi, funziona come un orologio svizzero, perché il gran popolo rossonero è abituato a stare sul tetto d’Italia se non dell’Europa e del mondo.E poi c’è Ibra. Antipatico e zingaro quanto volete ma giocatore dalle doti fantastiche.

 In due mie interviste apparse di recente su Qs Walter Mazzarri lo definisce extraterrestre e Paolo Maldini dice che ci sta il paragone con Van Basten. Certo, sua maestà Van Basten era insuperabile come goleador e sul piano dello stile ma Ibra meno elegante per la mole che si trascina dietro ha un repertorio non inferiore a quello del magnifico olandese. Ibra, l’ho detto anche di recente in Tv, è un atleta straordinario (il più grande nei trent’anni di Milan berlusconiano, test fisici alla mano).Insomma è un Rombo di Tuono dell’era moderna, ovvero un Gigi Riva. Il fatto è che, nonostante quella mole, ha un gioco di gambe da brevilineo e soprattutto tocca la palla come il più virtuoso dei numeri dieci, tanto è vero che i suoi assist sono sempre geniali e deliziosi.

 Ecco perché sostengo che Ibra sa essere, al tempo stesso, Gigi Riva e Gianni Rivera. Cosa mai accaduta, io credo, nella storia del calcio. Non a caso è all’ottavo scudetto consecutivo con cinque squadre diverse. E non è finita qui. Scommettiamo?  

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