• REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Registrarsi consente di pubblicare i tuoi commenti o di aprire il tuo blog

Login utente

header

Via l'uranio da Caorso

Pubblicato da Davide Costa Gio, 11/12/2008 - 21:01

dall’inviato DAVIDE COSTACAORSO (Piacenza) — A UNA PRIMA occhiata sembra un comune trasporto eccezionale. A tradire la vera natura del convoglio sono le misure di sicurezza, adeguate a un trasferimento delicato come quello che si sta compiendo. Sì, perché all’interno di quei camion in lento movimento tra i campi e la golena del Po ci sono 68 barre di biossido di uranio arricchito. Davanti hanno un viaggio di quasi 1.300 chilometri, dall’ex centrale nucleare emiliana fino a La Hague, in Normandia, dove si trova lo stabilimento della società francese Areva, che per 250 milioni di euro riprocessa il combustibile dei quattro ex impianti nucleari italiani. L’accordo è stato stipulato nell’aprile 2007 da Sogin, la società controllata dal ministero dell’Economia che si occupa di gestire la chiusura del ciclo di vita delle quattro centrali nucleari di Caorso, Trino, Latina e Garigliano di Sessa Aurunca, e di quattro ex impianti nucleari di ricerca.FARE VIAGGIARE 68 barre di uranio alla volta attraverso l’Europa non è semplice. Innanzitutto per motivi di sicurezza ambientale: ogni elemento di combustibile, infatti, è radioattivo e necessita di adeguate protezioni per evitare di contaminare l’esterno. Quella principale è rappresentata dal cask, una sorta di contenitore dal peso di 80 tonnellate all’interno del quale vengono inserite le barre di uranio da trasferire. Per effettuare in sicurezza il carico del combustibile ogni cask viene adagiato sul fondo della piscina del reattore, dove si trovano stoccati gli elementi. Lì, grazie a speciali gru, le barre di uranio vengono prelevate, controllate e inserite nel contenitore.TUTTA l’operazione viene svolta sott’acqua: in questo modo si ha infatti la certezza che il liquido riesca a isolare gli operatori dalle radiazioni. A questo punto il cask viene «ripulito» e caricato su uno speciale camion che lo trasporta fino alla stazione ferroviaria di Caorso, dove avviene il trasferimento a bordo di un particolare convoglio ferroviario che porta il carico in Normandia. Un procedimento semplice a parole, ma che richiede una preparazione di 620 ore di lavoro. E un’infinità di controlli: migliaia di misurazioni vengono effettuate per ogni trasporto di combustibile sia da Sogin sia da Arpa. Sempre con lo stesso risultato. «Le misure di contaminazione sui contenitori pieni e sui vagoni ferroviari — scrive Arpa nel suo rapporto — hanno confermato l’ampio rispetto dei limiti previsti». «Oltre all’allontanamento del combustibile — spiega Emanuele Fontani, project manager Sogin della centrale di Caorso — il nostro piano industriale prevede una complessiva accelerazione dei lavori. Nei prossimi anni realizzeremo attività per oltre 78 milioni di euro, per arrivare nel 2012 al 50% dello smantellamento, che intendiamo terminare nel 2019». Il costo previsto per il decommissioning della centrale di Caorso si aggira sui 560 milioni di euro.DA DICEMBRE 2007 a oggi i trasferimenti in Normandia sono stati otto e hanno consentito di inviare al riprocessamento 510 elementi. Il numero di barre di uranio presenti nell’ex centrale è così sceso da 1.032 a 522, riducendo di quasi la metà la radioattività presente all’interno dell’impianto. Secondo i programmi, il trasferimento del combustibile da Caorso si concluderà entro fine 2009. A quel punto l’Italia avrà 15 anni di tempo per realizzare il deposito nazionale per i rifiuti radioattivi. Perché entro il 2025 i rifiuti vetrificati derivanti dal riprocessamento delle 235 tonnellate di combustibile nucleare italiano torneranno in Italia in undici contenitori speciali. Che non potranno essere lasciati in strada.

salva e condividi

Commenta questo intervento

ATTENZIONE: la pubblicazione dei commenti è riservata ai soli utenti registrati. Per effettuare la registrazione è necessario cliccare sul pulsante "Da▼" che si trova in cima al modulo sottostante, e poi selezionare una delle opzioni di autenticazione.
I commenti inseriti saranno pubblicati direttamente su questa pagina. La redazione si riserva di cancellare tutti i messaggi ritenuti offensivi o diffamatori.