Mi butto ancora: ri-bravo Berlusconi!Dopo essermi complimentato con il premier per ciò che è riuscito a fare a Napoli in 58 giorni (città pulita, addio immondezzaio d'Europa), il cavaliere ha guadagnato ieri a mio avviso un altro punto importante. A proposito della vicenda di Eluana ha detto: "non sono i giudici che devono fare le legge, loro devono applicarle". Parole semplici ma molto chiare. Oso dire: giuste . E che spiegano molto bene ciò che è successo, ciò che ha fatto la magistratura italiana: si è sostituita (come succede in continuazione) al legislatore. Per quanto mi riguarda, e lo avrete capito leggendo il mio blog, sul caso Eluana non c'è proprio nulla da legiferare. Stiamo prendendo un brutto vizio noi essere umani: vorremmo una legge ad hoc per ogni evento della vita, quando poi siamo i primi a lamentarci che di legge ce ne sono anche troppe!Tornando al Berlusca, la sua uscita mi è piaciuta (e vi ho spiegato perchè) ma mi ha anche sorpreso. Sorpreso perchè su certi temi etici in genere il Cavaliere è un dribblatore più abile di Maradona: scappa che è una meraviglia. Questa volta ha preso posizione: posizione che condivido in pieno.
lei i commenti me li tira fuori spontanei...mi spiace perchè poi mi dice che ce l'ho con l"immune"....ma stavolta il colpevole è tutta la politica che da 16 anni non ha fatto uno straccio di legge sul testamento biologico, tanto da dover spingere un individuo a ricorrere al giudice o peggio a rilasciare una sorta di testamento come il povero Ravasin il più pubblicamente possibile per non lasciare adito a dubbi... sono credente ma non voglio convincere nessuno a vivere con i miei dettami e se qualcuno non desidera quella agonia vegetativa, comunque la si pensi su quello stato, voglio che gli sia riconosciuto il diritto, per sè, di decidere ora per allora di morire... esattamente come voglio che sia riconosciuto il diritto di vivere a chi non detta tali volontà... mi creda, spero che il papà riesca a far presto a liberare Eluana da uno stato straziante voluto da tanti benpensanti (così ligi al valore in astratto della vita quanto incapaci di calarsi nella insopportabile tragedia reale e non ideale della ragazza)..., ma rifiutato fermamente dall'interessata...
Carissima, in questi giorni non ci prendiamo proprio io e lei...
Ravasin, le posso assicurare, non aveva bisogno di fare alcun teatrale testamento biologico: se lui non vuole certi trattamenti, nessno glieli impone, stia tranquilla. Succede tutti i giorni ai malati di Sla che decidono (esempio) di non fare la tracheotomia. E' la dimostrazione di come il testamento biologico non serva in realtà a nulla e ciò che Lei mi scrive mi conferma che tanti guai li stiamo combinando noi mass media, facendo una gran confusione su questi argomenti, dicendo o scrivendo vere e proprie bugie (frutto di ignoranza) e poi inducendo all'errore.
Veniamo a Eluana. Lei dice: bisogna rispettare la volontà della ragazza di morire come e quando le piace. Benissimo, allora le replico: smettiamola di mandare decine di ambulanze ogni giorno a salvare chi vuole suicidarsi. Quelle persone non hanno il diritto di morire come pare e piace a loro? Per loro non vale l'autodeterminazione? E perchè? Vale solo per chi è ridotto fisicamente male? E chi lo decide quando vale e quando non vale? Oggi io e domani lei? Non ho ancora trovato nessuno capace di darmi ua risposta vera a questo quesito che pongo in continuazione. Sa perchè? Perchè sono sempre gli esterni a decidere. Non è Eluana. E non è il potenziale suicida. Sono proprio i benpensanti (che non sono quelli che dice lei) a decidere: decidono se una vita è degna di essere vissuta (quella del potenziale suicida) oppure se non lo è (Eluana).
Ma capisce che razza di assurdità? No, cara amica: la vita non è un bene negoziabile. ogni vita ha una sua dignità. Non c'è proprio nulla da regolamentare. ne abiamo già troppe di leggi in questo pazzo paese.
Torniamo all'origine di ciò che siamo, cioèessere umani desiderosi di essere felici. E facciamo di tutto per aiutare chi soffri, chi magari vorrebbe morire, a torvare un buon motivo per continuare questa meravigliosa avventura che è la vita. C'è tantissimo da fare in questo campo; invece si perde un'infinità di tempo sul nulla, nel senso di nichilismo. Sul diritto di morire... Caspita, ma è una sconfitta questa, per tutti!!! Diamoci da fare per far sì che si ritrovi, tutti, il gusto di vivere.