SOLDI non danno la felicità ma aiutano a essere felici. Se questo è vero, in questa estate dovremmo essere tutti poco allegri, perché di soldi non ce ne sono e il primo effetto è stato un bel taglio alle vacanze, basta guardare il traffico che c’è in città, per averne la conferma. E non sembra che questa crisi finisca presto. Ma a proposito di questo problema che riguarda tutti, oltre a occuparsi di intercettazioni telefoniche, che cosa fa il govermo per aiutarci ad essere meno infelici?Adele Spinelli, Milano
E’ MALPOSTA la domanda: dovrebbe rovesciarla. Che cosa fa il governo per aiutarci ad essere ancora più felici? Non esagero in ottimismo, semplicemente mi attengo ai risultati di una ricerca scientifica condotta dall’università di Rotterdam sull’indice di felicità nel nostro e in altri paesi, indagine da cui risulta che la felicità non dipende dalla vita agiata ma dai sentimenti. Il famoso proverbio: il denaro non rende felici sembrebbe confermato. Però ci sono dettagli in questa indagine, che meriterebbero un approfondimento. Risulta ad esempio che la felicità aiuta ad essere sani, ovvero protegge dalle malattie e che al contrario l’infelicità nuoce gravemente alla salute, esattamente con gli stessi indici di mortalità che provoca il fumo. Dunque se il tuo vicino è infelice digli di smettere. Gente allegra Iddio l’aiuta, certe cose le conoscevamo già prima che ce le spiegassero gli scienziati. Ma il dettaglio che resta un mistero riguarda il dato accertato che la felicità di una nazione dipende dal buon governo e dallo stato di diritto. Se fosse vero dovremmo essere il popolo più triste della terra invece siamo il più allegro. Come il teorema del calabrone. Secondo le leggi gravitazionali non potrebbe volare, invece vola. Così noi ridiamo.