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Dalla Tunisia alla Libia l'emergenza continua

La Tunisia fa i conti con gli effetti della Rivoluzione dei Gelsomini dello scorso gennaio. Rivoluzione che ha causato un vero e proprio effetto domino con ripercussioni in Egitto, Yemen, Bahrain, e soprattutto Libia. Sabato 5 marzo davanti la cupola di El Menzah, a Tunisi, si sono dati appuntamento migliaia di manifestanti per chiedere il ritorno al lavoro e maggiori garanzie contro le violenze degli ultimi giorni.

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La guerra asimmetrica e il dilemma del prigioniero

In passato si è combattuto con l’elmetto e la sciabola. Oggigiorno la guerra corpo a corpo è stata sostituita dalla guerra asimmetrica in cui le risorse dei belligeranti sono diverse. Capita infatti che una delle fazioni contrapposte per sopperire ad alcune mancanze si serva di mezzi non convenzionali, vedi ad esempio l’utilizzo per i paesi dell’area del Medio Oriente e non solo, dello “Shahid” (martire suicida).

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Operazione Strade Pulite: Viaggio nella “monnezza” da Scampia alla discarica di Chiaiano

Cumuli di immondizia sparsi ovunque. Rifiuti in stato di decomposizione. Gente esasperata sommersa da odori nauseanti. Siamo a Scampia (NA) dove l’emergenza rifiuti è davvero forte. Non molto distante la discarica di Chiaiano, presidio militare dal 10 luglio 2008. Qui vi lavorano 70 dipendenti escluso il personale tecnico.

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Crisi tra le Coree: L’evoluzione missilistica del Nord e il nuovo mezzo blindato sudcoreano.

“Un’eventuale nuova guerra con la Corea del Sud non potrà che essere di tipo nucleare e che non si tratta di capire se ci sarà guerra o pace nella regione coreana, ma di stabilire quando scoppierà il conflitto”. Queste le  recenti dichiarazioni del governo di Pyongyang.Il Taepodong 2 è il missile balistico più potente della Corea del Nord, quello più recente, successore dal Taepodong 1.

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Cambio al vertice del contingente italiano in Kosovo

La missione in Kosovo continua nonostante il clima di instabilità e le difficoltà di ripresa post-bellica. L’Italia ancora protagonista. Due giorni fa, presso la base militare italiana “Villaggio Italia” di Pec/Peja, si è svolta la cerimonia di passaggio di responsabilità al vertice del Contingente Militare Italiano in Kosovo tra il colonnello Davide Di Bartolo, comandante uscente, ed il colonnello Carlo Emiliani, comandante subentrante.

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Il Kosovo in agitazione. A Pec si celebra l’insediamento del patriarca serbo Irenej

PEC. L’incognita legata a delle possibili nuove tensioni tra serbi e albanesi è stata sciolta. La minaccia paventata prima dell’evento è rientrata immediatamente. La sicurezza e la pace duratura in Kosovo sono state ribadite. Tutto ciò grazie all’intronizzazione del 45° patriarca serbo Irenej avvenuta per la prima volta in Kosovo, dopo la dichiarazione unilaterale d’indipendenza del 2008, nel patriarcato di Pec.

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In volo con gli Eurofighter. Il 36° Stormo di Gioia del Colle.

Assicurare la difesa aerea dello spazio aereo assegnato. E’ questo il principale obiettivo del 36° Stormo “Helmut Seidl” che ha sede presso l’aeroporto militare di Gioia del Colle.

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Lungo la Blue Line la tensione è alta. Israele ed Hezbollah di nuovo ai ferri corti

Le notizie sono ancora frammentate. Si parla però di tre soldati libanesi uccisi insieme ad un reporter e due israeliani feriti negli scontri avvenuti ad Adaisse a ridosso della Blue Line nella parte meridionale del Libano di competenza degli spagnoli. Colpi di artiglieria si sarebbero alternati a lanci di razzi. Tutto ciò per una violazione di confine da parte di soldati israeliani per abbattere alcuni alberi in territorio libanese. Hezbollah attraverso la sua televisione Al Manar parla anche di un ufficiale israeliano ucciso.

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Viaggio tra i campi Rom e i villaggi di rifugiati in Kosovo

Pec/Peja per usare la doppia lingua, è una cittadina ospitale, a tratti moderna anche se nasconde nelle periferie scenari davvero inquietanti dove si annidano i campi Rom.

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Canale 2010. I rapporti Italia-Malta e la cooperazione nel Mediterraneo

Lotta alla pirateria e controllo dei traffici mercantili. E’ stato questo il leitmotiv della Canale 2010. Italia e Malta rinnovano la loro intesa tecnico-militare con l’edizione numero 17 dell’esercitazione multinazionale ed interforze italo maltesi.

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