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Petraeus visita il contingente italiano in Afghanistan mentre i Taleban sbarcano su Twitter

Pubblicato da Roberto Colella Lun, 16/05/2011 - 18:54

La guerra asimmetrica diventa mediatica. I talebani sbarcano su Twitter. Molti messaggi rimandano al sito dei Taleban “Emirato islamico dell’Afghanistan” e sul profilo @alemarahweb principalmente in lingua pashtun. I talebani considerano Karzai una marionetta in mano alle potenze occidentali ormai sotto assedio dopo la cattura e l’uccisione del leader di Al Queda Osama Bin Laden. Il dopo Bin Laden si è aperto ed è pronto il suo successore: il sessantenne medico egiziano Ayman Al Zawairi sul quale pende una taglia di 25 milioni di dollari, anche se la sorpresa potrebbe essere un altro egiziano, Saif al Adel. Gli italiani sono preoccupati di nuove ondate terroristiche nel frattempo incassano i complimenti del generale David Howell Petraeus. Il Comandante di ISAF, accompagnato dal Generale di Brigata Carmine Masiello, Comandante della Regione Ovest, si è recato in visita nell’area sotto la responsabilità Italiana. Il Comandante di ISAF ha avuto modo di apprezzare il lavoro che i militari italiani, statunitensi e spagnoli svolgono a fianco dei colleghi delle Forze di Sicurezza afghane per il controllo del territorio, nelle basi avanzate di Quale-i Now e Bala Murgab, una delle aree più sensibili del settore ovest. L’area, strategicamente molto importante, continua a registrare la presenza di alcuni gruppi di insurgents, attirati dall’interesse di controllare una zona di transito per i collegamenti con il Nord del Paese. Intanto il 5 maggio è stata inaugurata dal Provincial Reconstruction Team Italiano una scuola a 75 km a Nord della città di Herat nel distretto di Kushk Rabat-e Sangi. La scuola è stata costruita per ospitare 300 fra bambine e bambini del villaggio di Karize Khuni, un villaggio raggiungibile soltanto attraversando una strada sterrata di 20 km che si sviluppa per colline e valli e dove la maggior parte delle persone vivono di agricoltura e allevamento. È questa infatti la 62ª scuola costruita dai militari italiani e la sua realizzazione rappresenta il compimento di un altro degli oltre 45 progetti di ricostruzione identificati e in attuazione per il 2011. La costruzione della scuola è stata molto apprezzata dagli elders, gli anziani del villaggio, con i quali i militari italiani hanno un rapporto privilegiato.

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