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Missione all'italiana

Pubblicato da Roberto Colella Dom, 03/04/2011 - 15:15

Gli assetti aerei e navali italiani, 12 velivoli e 4 navi, messi a disposizione della NATO per l’operazione “Unified Protector”, continuano le missioni assegnate per l’imposizione della “No Fly Zone Plus” e dell’”Embargo Navale”. Negli ultimi giorni sono state effettuate diverse missioni con compiti di ricognizione o funzione di sorveglianza condotte principalmente da Tornado ed Eurofighter. Le navi della Marina Militare continuano a pattugliare l’area di competenza al fine di garantire il rispetto dell’Embargo Navale. L’Ammiraglio di Divisione Claudio Gaudiosi, attuale vice comandante del Comando di Vertice Operativo Interforze (COI), è stato nominato Comandante dell’operazione militare, denominata EUFOR Libya, svolta nel quadro della Politica di sicurezza e difesa comune (CSDP). Il Quartier Generale della missione è stato individuato all’interno dell’aeroporto di Centocelle a Roma. La decisione adottata definisce il quadro giuridico per l’operazione e l’avvio della missione avverrà a seguito della decisione del Consiglio dell’UE dopo l'approvazione della pianificazione militare discendente attualmente in fase di elaborazione. La decisione prevede che EUFOR Libya, su richiesta dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli affari umanitari (OCHA), conduca un'operazione militare avente due obiettivi. Il primo, contribuire alla circolazione sicura e l'evacuazione degli sfollati in condizioni di sicurezza, il secondo, sostenere con capacità specifiche le attività delle agenzie umanitarie. Intanto il Consiglio Nazionale di transizione degli insorti in Libia ha costituito un comitato di crisi per amministrare le zone del paese sotto il suo controllo, una sorta di governo provvisorio che sarà guidato da Jibril. Alla Difesa è stato designato Hariri, mentre Younes al Abidi sarà il nuovo capo di Stato Maggiore. Le vittime civili crescono sempre di più nonostante l'intervento armato non prevedesse certamente danni collaterali così marcati. Un missile Nato ha colpito un'ambulanza scortata da pick up di ragazzi che felici sparavano in aria qualche colpo. Il fuoco “amico” degli aerei ha fatto altri venti morti mettendo sempre più in crisi quell'exit strategy di una guerra civile che potrebbe ridisegnare i confini della Libia.

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