• REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Registrarsi consente di pubblicare i tuoi commenti o di aprire il tuo blog

Login utente

header

Vicino a Natale aumenta l'importazione clandestina di cani. Ma perchè non adottarli dal canile? Storia di Annabella e Carlotta

Pubblicato da Gloria Ciabattoni Mar, 15/12/2009 - 21:59

E' una storia che si ripete periodicamente: cuccioli di cane importati illegalmente dall'Est, ammassati in camion-lager o, come quelli sequestrati tra il 13 e il 14 dicembre dalla Forestale, stivati in 40 nel bagagliaio di un'auto (fermati in tutto 3 veicoli, con un totale di oltre 100 cagnolini). Senza acqua nè cibo, mezzi morti. C'era di tutto un po': Pincher, Barboncini, Cavalier King, Cocker, Yorkshire, Shitzu, Beagle, Jack Russell, San Bernardo, Labrador e Carlino. Destinati sicuramente a diventare regali di Natale i più fortunati. Ma non tutti destinati a sopravvivere.

Di norma questi cagnolini vengono ceduti a rivenditori compiacenti che li forniscono di falsi certificati e li rivendono come cani di razza. E chi li acquista, magari in buona fede, per fare un regalo di Natale, spesso si trova davanti lo stesso copione: il cagnolino, privo di vaccinazione e dopo gli stenti del viaggio, muore.

Premesso che un cane non è un giocattolo da buttare via dopo le feste (ovvio!) suggerisco a quanti decidono di regalarsi o regalare un cucciolo, di fare un giro su internet e vedere i siti di alcuni canili. Non ci sono solo cuccioli ma per la maggior parte poveri animali che vivono in gabbia, con gli occhi che strappano il cuore. E ci sono volontari splendidi come Ornella che da Caserta ve li portano a casa. Si alzano all'alba, caricano l'auto di trasportini pieni di cani, e da Caserta arrivano a Roma dove altri volontari prenderanno un po' di trasportini pieni di cani e li smisteranno alle persone che li hanno adottati. E da Roma a Firenze, e poi al Brennero, la <staffetta dei cani> percorre le tappe fino a Bologna, con l'ultimo trasportino. Da lì proprio un anno fa uscirono due creaturine spaurite, Annabella e Carlotta. Cicciotta la prima, pelle e ossa e malata l'altra. Due esserini tremebondi che da un anno vivono in casa mia con altre trovatelle e che sono diventate due veri cani pieni di orgoglio e di vitalità. Hanno passato mesi, chissà quanti, nella gabbia di un canile facendosi coraggio l'una con l'altra. Le ho viste su internet e quando le volontarie che le seguivano mi hanno detto che erano tanto spaurite che non avrebbero mai trovato una famiglia, ho deciso di adottarle. Non me ne sono certo pentita. Annabella dalla gambe corte ha acquistato grazia e allegria, Carlotta quella scheletrica ha messo su peso e una bella coda da voltpe, anche se resta ancora paurosa. Suggerisco a chi fosse interessato ad adottare un cane di vedere il sito di Siamo randagi di Caserta e quello di Oipa Firenze (anche a Firenze ci sono volontari splendidi) con link a tanti altri siti. Forse non ci saranno tanti cani con il pedigree, ma con tanto amore da dare sì.

salva e condividi

Commenta questo intervento

ATTENZIONE: la pubblicazione dei commenti è riservata ai soli utenti registrati. Per effettuare la registrazione è necessario cliccare sul pulsante "Da▼" che si trova in cima al modulo sottostante, e poi selezionare una delle opzioni di autenticazione.
I commenti inseriti saranno pubblicati direttamente su questa pagina. La redazione si riserva di cancellare tutti i messaggi ritenuti offensivi o diffamatori.