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Montichiari (BS) in 4mila contro la vivisezione, per la chiusura di un allevamento-lager di cani

Pubblicato da Gloria Ciabattoni Mar, 22/11/2011 - 16:56

 

Sulla mia mail ho trovato molte richieste di informazioni circa il previsto corteo nel Bresciano contro la chiusura di un allevamento di cani destinati alla vivisezione. Allora, erano in 4 mila, secondo la questura, le persone che si sono riunite a Montichiari (BS) sabato scorso (come peraltro avevamo scritto in questo blog) per manifestare contro Green Hill, l'allevamento di cani beagle destinati alla sperimentazione. C'era anche l'ex ministro Michela Vittoria Brambilla, che durante il corteo, tra qualche tensione, è stata pure contestata. Decine di pullman sono giunti da mezza Italia per sostenere la causa del ''Coordinamento fermare 'Green Hill''': far chiudere l'omonima struttura che ospita 2500 cani beagle destinati alla vivisezione e agli esperimenti in decine di laboratori europei e statunitensi.

C'è chi, è partito da Roma, Napoli, Firenze, chi dalla Puglia, dall'Emilia Romagna e da tutta la Lombardia. Dalle 14 i partecipanti al corteo nazionale si sono trovati fuori dal palazzetto dello sport

di Montichiari. Alle 15.30 il serpentone di manifestanti, tantissimi con cani al seguito, si è mosso, dirigendosi verso il centro storico scortato da polizia, carabinieri e polizia locale. <Un lager>, <Un

olocausto> hanno detto i manifestanti riferendosi alle condizioni di vita in cui vengono cresciute nell'allevamento ''Green hill'' quelle che a tutti gli effetti sono cavie da laboratorio. Attimi di disordine si sono avuti quando, lungo il serpentone di striscioni, si è diffusa la notizia della presenza dell'ex ministro Brambilla, che da tempo ha fatto della lotta contro questo allevamento uno dei suoi cavalli di battaglia. Ma c'è stato chi non ha gradito la sua, seppur defilata, presenza: <Ha un salumificio - hanno gridato alcuni attivisti - e ha adottato la causa animalista solo per raccogliere voti e consensi>. (In realtà la Brambilla ha adottato cani, gatti e un asinello già in tempi non sospetti quando ancora non era certamente ministro).

Arrivati in via Battisti, all'altezza del commercialista di ''Green hill'', alcuni manifestanti hanno estratto bombolette spray, con le quali hanno imbrattato le porte d'ingresso con la scritta ''assassini''.

Qualche tensione si è verificata, infine, quando il corteo è arrivato nella piazza del municipio, transennata e presidiata. Alcuni tra i manifestanti hanno tentato, inutilmente, di entrare nella piazza; un paio di transenne sono cadute. Anche il sindaco di Montichiari Elena Zanola, infatti, per i manifestanti è tra le persone responsabili della mancata chiusura dell'allevamento. Raggiunta al

telefono, il sindaco ha ribadito quanto affermato nei giorni scorsi: <''Green hill è a norma, lo ha certificato l'ASL - ha di nuovo dichiarato - è operativo da ben 25 anni, non posso intervenire per

chiudere un'azienda in regola>. Ma per ribadire la loro richiesta, verso sera, in una trentina hanno tentato di raggiungere i capannoni dell'allevamento, in via San Zeno, zona industriale. Le forze dell'ordine li hanno fermati a circa 500 metri dai cancelli dell'azienda, che sono stati presidiati per tutta la notte. E a quanto si capisce la battaglia degli animalisti continuerà.

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