A Silvio. E alle sue battute sulle albanesi. Per favore, non tratti noi donne come delle oche
Dedico queste righe al nostro premier e al suo senso dell'umorismo.
Gentile signor Berlusconi, innanzitutto mi congratulo con lei per la sua vitalità a settant'anni suonati. Oggi è vero che settant'anni non sono molti, ma non sono molti nemmeno i settantenni che corrono dietro alle belle ragazze. Personalmente non trovo la cosa disdicevole (anche e soprattutto perchè non sono sua moglie, sennò mi arrabbierei davvero, una donna che ama il marito non sopporta certo che lui corteggi le altre) anzi penso che sia meglio avere un premier un po' galletto che Marrazzo. E fin qui so che lei condivide. Non siamo però d'accordo su un punto: sull'Albania e sulla sua poco felice battuta con il premier Sali Berisha, quando parlando di sbarchi sulle coste italiane lei ha detto <con qualche eccezione per le belle ragazze...>. E questa volta non mi dica che sono i soliti giornalisti ad aver capito male, perchè lei si è fatto fotografare con le giovani e belle giornaliste della tv albanese, sottolineando <Si sa che io sono single...>. Vero è che ha anche ironizzato sulla sua età (<Non so se riesco a firmare. Sono andato a dormire alle cinque e mezza. Ho dovuto scrivere gli appunti programmatici per i nostri candidati alle Regionali, avevo promesso che li avrei consegnati oggi alle 10. Si vede che sto invecchiando, sono diventato lento a scrivere. Ma ancora rispetto gli impegni>) ma su questo stia tranquillo, i suoi anni li porta benissimo e in tanti ci faremmo la firma ad arrivare agli over settanta come lei. Quel che non mi va giù è la sua abitudine a far battute sulle donne. Battute non troppo felici. Almeno in questo caso, perchè le giovani albanesi che sbarcano clandestine non vengono in Italia a farsi suore di clausura. Cosa vengono a fare, anzi cosa spesso sono costrette a fare loro malgrado, lei lo sa benissimo. E siccome lei è intelligente e sa perfettamente che ogni cosa che dice ha una bella cassa di risonanza in giornali e tv, mi chiedo se non ci marcia. Insomma se non provochi apposta per leggere il giorno dopo quel che hanno scritto i giornali su Berlusconi e sulle sue battute. E questa volta ci caso anch'io. Grardi, non sono severa come don Andrea Gallo che dice. <Non si può ironizzare o scherzare, soprattutto da parte di un capo del governo, su un fenomeno vasto e tragico in tutti i suoi aspetti. Sono molto amareggiato, come uomo, come cittadino e come prete. Noi - aggiunge don Gallo - da oltre trent'anni abbiamo un'unita' di strada, una comunità dove ospitiamo le ragazze che fuggono dal racket. Vediamo che dove c'e' un'opportunita' e' possibile restituire dignita' a una persona>. Ora lei penserà che don Gallo è un prete e parla da prete. Vero. Ma io sono donna (e guarda caso cittadina che paga le tasse, come tanti italiani e italiane) e da un premier che mi rappresenta mi aspetto un atteggiamento diverso. Insomma non battute da comico di second'ordine. Non da un uomo di prim'ordine come lei. Gentile Silvio, per favore, non tratti tutte noi donne come oche. Una moglie l'ha lasciato da poco. Non vorrà mica passare i suoi prossimi settant'anni da single?
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