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Anche i ministri piangono

Anche i ministri piangono. Ma non sono lacrime finte, da vittima come alcuni in Rete hanno sottolineato. La commozione della Fornero è altro. Si vede dalla faccia. E se le facce non sono di plastica si vede. Quella faccia lì, ieri, era umana.

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L'effetto benefico delle parolacce

LA DOMANDA DEI LETTORI, PUBBLICATA SU QN IL 3 DICEMBRE 2011 

È vero che fa bene dire le parolacce? (Daniela Borrelli, Pisa)

Ebbene sì, le parolacce hanno un effetto analgesico. Stando a una ricerca della Keele’s School of Psychology britannica, guidata da Richard Stephens, le imprecazioni abbasserebbero la soglia del dolore, ma solo se non si è abituati a usarle sempre. In sintesi: chi è un habitué delle parolacce non ha più l’effetto ‘magico’ di cui sopra. Quindi? La ricetta è semplice: imprecare sì, ma soltanto quando è strettamente necessario. Ineccepibile. Ma chi dice al caro Stephens che centellinare le parolacce, magari in mezzo al traffico e a una frotta di cafoni dal gestaccio facile, è praticamente impossibile?

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'Togliete i libri alle donne e torneranno a fare figli'. Rivolta su Twitter

Leggo per caso su Libero questo meraviglioso titolo e penso sia uno scherzo: 'Togliete i libri alle donne e torneranno a fare figli'. Purtroppo leggo oltre, cioè fino all'ultima riga del pezzo di Camillo Langone e mi rendo conto che il titolo è quasi morbido rispetto al pezzo.

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L'incubo di Maria Teresa Ruta: «Volevano stuprarmi, non denunciai»

INTERVISTA PUBBLICATA SU QN IL 26 NOVEMBRE 2011

«Dopo 35 anni quel macigno è ancora lì. Non se ne va. Un’aggressione resta un trauma. Incancellabile». La conduttrice televisiva Maria Teresa Ruta ricorda quella sera da incubo, quando a soli 17 anni due ragazzi tentarono di violentarla a 50 metri da casa. Ieri, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la conduttrice tv ancora trema, leggendo il bollettino di guerra.

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25 novembre, giornata anti-violenza sulle donne: numeri da dimenticare

25 NOVEMBRE giornata contro la violenza sulle donne.

Non commento, domani pubblicherò la mia intervista su QN.

Vi lascio solo qualche numero: 1 donna su 5 subisce violenza ogni giorno in Europa.

Una donne su tre è vittima di violenza in Italia, in media sono cento le donne uccise da partner, mariti o ex

Non aggiungo altro. Le parole non servono. Bastano i numeri, questa volta.

 

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'Facile da mantenere, ama i videogame'. Marito in vendita su 'Secondamano'

Le storie d'amore danno sempre spunti interessanti... quando una mia amica, scaricata da un bellimbusto che giustificò il suo tradimento con un 'sei troppo presa', gli rispose per le rime, sottolineando che 'dopo 9 mesi ci si affeziona anche a un cane', ridacchiai per almeno un paio di giorni. Leggendo la notizia che rimbalzava ieri tra agenzie e web, è come se avessi trovato il seguito a quel famoso e doloroso pseudo paragone.

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Donne al potere grazie al curriculum

Donne e giovani, giovani e donne. Un mantra, quasi, quello del neo-premier Mario Monti. Ma questa volta ciò che fa pensare positivo è il tipo di scelta attuata. Mi spiego: non si tratta di aver scelto delle donne in un'ottica di 'quote rosa' e di politically correct. Le donne in prima linea sono state scelte non in quanto appartenenti al genere femminile, ma perché dotate di curricula da urlo.

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Silvio, l'addio in un hashtag (di Twitter)

C'è gente che il 12 novembre è andata in piazza a festeggiare. C'è gente, invece, che è rimasta in casa a disperare. E c'è anche gente che ha seguito la giornata politica online, attaccata come una cozza ai nuovi hashtag di Twitter o ai link postati da amici, parenti e conoscenti di Facebook. Mai come in questi casi la Rete regala momenti indimenticabili, al di là di come ci si schiera di fronte al #finecorsa del Cav.

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Genova e l'inferno di via Fereggiano

Il mio pezzo pubblicato su QN (Carlino, Nazione e Giorno) il 5.11.2011

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Servizio pubblico, lo spettatore è sovrano (in tempo reale)

Giovedì ho visto 'Servizio pubblico' di Michele Santoro. L'ho guardato prima in diretta web, poi in tv, infine commentando con gli altri amici via Twitter le baggianate di Valter Lavitola e l'intervista a una sorta di Alice delle meraviglie finita ad Arcore (ma cos'è Arcore?) per caso.

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