• REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Registrarsi consente di pubblicare i tuoi commenti o di aprire il tuo blog

Login utente

header

Devid scusaci, siamo dei mostri

Il giorno della Befana se non fossi stata al lavoro avrei gironzolato in centro, sotto i portici, con la musica di Dalla o Vasco nelle orecchie. Avrei fatto shopping perché iniziavano i saldi, preso una cioccolata in tazza, magari con panna, e poi avrei fatto il solito giro da Feltrinelli o all'Ambasciatori. Poi, magari, una passeggiata sotto il Pavaglione, uno sguardo alle vetrine, e in Piazza Maggiore mi sarei aggirata con il naso all'insù, proteso verso il cielo. Avrei pure potuto avere un velo di tristezza, causa piccoli inconvenienti quotidiani.

salva e condividi

Uomini, a ognuno il suo

Carissimi uomini, non prendetela male, il post che andrete a leggere è solo il risultato di mail, piagnistei e racconti di amiche, colleghe, conoscenti che, con le loro storie, hanno arricchito la percezione dell’universo maschile in mio possesso. Ebbene, non voglio che nessuno se la prenda, perché l’intento è ovviamente ludico e qualsiasi riferimento a persone e fatti è puramente casuale.

salva e condividi

Mamma a 13 anni? Non fatene un dramma, è anche un atto di coraggio

 

Una delle notizie a cui i giornali hanno dato un certo risalto stamani è quello della mamma-bambina di Bari. La ragazzina, 13 anni, ha messo al mondo una figlioletta con il fidanzatino 16enne e, subito, il caso è diventato eclatante, con tanto di luminari preoccupati per il futuro dei baby-genitori. Giusto? Può darsi. Ma fino a un certo punto.

salva e condividi

Caro Timperi, se l'Italia privilegia le mamme fa bene

Dopo aver staccato la spina qualche giorno, eccomi al ritorno in redazione. E subito, in un attimo, eccomi qui, di fronte a un frase che mi obbliga alla riflessione. "Viviamo in un Paese il cui orientamento culturale privilegia le mamme".

salva e condividi

E' nata l'accademia del silenzio. E se ci servisse davvero?

Giornata tipo: Sveglia (suoneria più o meno invasiva). Accensione telefono (bip/o jingle). Accensione computer (familiare stacchetto Windows). Fotocopiatrice/stampante (brontolio). Telefono fisso (driiiiiin). Tv (bla, bla, bla). Strada (inquinamento acustico). Conversazione sul tempo (bla, bla, bla)... devo continuare?

salva e condividi

Il regalo che vorrei/ A Natale ridiamo i sogni ai giovani

Che dire, anche quest'anno è ormai arrivato il Natale. Cosa mi auguro di ricevere sotto l'albero? Cosa mi aspetto dal 2011? Chi ha davvero inciso nel 2010 da farci rimpiangere il vecchio anno? Domande che mi battono sulla tempia come un orologio che fa tic tac. Ebbene, le risposte a questi interrogativi non ce le ho, o meglio, un'idea sì, ma sarebbe noiosa da scrivere e spiegare punto per punto. Allora, eccomi qui, concentrata e decisa su un fatto: quello che mi ha davvero addolorata in quest'anno, ormai al termine, sono gli studenti anti-Gelmini.

salva e condividi

Sessualità e adolescenti: perché colpevolizzare il web?

Premetto: non voglio banalizzare un dato inquietante. Ma allo stesso tempo non riesco più a leggere tutte queste inchieste legate al rapporto tra adolescenti e Internet, come se il web fosse il diavolo e i poveri teenager l'acqua santa. Ma andiamo, non possiamo smettere di colpevolizzare sempre e comunque la Rete, le chat, i social network e compagnia cantante? Non sarà che se il 14% dei teenager scambia foto di nudo in Rete con sconosciuti lo fa perché ha voglia di farlo, indipendentemente dal mezzo in questione?

salva e condividi

Sudan, un'altra donna fustigata in pubblico

Credo che non si possa commentare. O per lo meno che non serva a nulla spiattellare il proprio parere banale e scontato. Quello che credo serva davvero per un mondo migliore è diffondere questo video indegno, dove una ragazza viene fustigata rea - pare - di aver osato vestirsi con 'abiti indegni'. Secondo chi ha postato il filmato, in occasione della giornata mondiale dei Diritti umani del 10 dicembre, la vittima è una sedicenne condannata a 50 frustate per aver indossato una minigonna, mentre altri siti arabi sostengono che la ragazza sia stata ritenuta colpevole di aver sfoggiato un paio di pantaloni.

salva e condividi

Non sono una donna o non è una tv per donne?

Ieri ho avuto un problema di scostamento identitario. Della serie: essere o non essere, questo è il problema. Niente di profondo, diamine. Ma lo ammetto, la tv a volte gioca dei brutti scherzi. 

salva e condividi

Sarah, Yara e le altre: l'elenco delle violenze si aggiorna in tempo reale

Prima Sarah Scazzi, ora la povera Yara Gambirasio. Tutte e due giovani, con tutta la vita davanti. Mi viene un brivido, solo a pensarci. Chiunque, credo, proverà gli stessi sentimenti, lo stesso disgusto, il medesimo senso di inadeguatezza di fronte a casi del genere. Anche se Avetrana è diventato quasi un set dell'orrore e Brembate di Sopra sconta il peccato dell'intolleranza, niente e nessuno può (e deve) dimenticare come la violenza sulle donne sia una piaga della società.

salva e condividi
Syndicate content