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Boom delle entrate fiscali, boom della spesa, boom dell'incoerenza

Pubblicato da Mario Caligiuri Mer, 12/12/2007 - 12:05

COME MAI le entrate fiscali sono aumentate nei primi dieci mesi del 2007 di oltre 22 miliardi di euro e contemporaneamente crescono le tasse comunali? Si tratta di maggiori entrate pari esattamente al doppio della legge finanziaria di quest’anno. Non sarebbe ora che i politici dicessero come utilizzano i soldi pubblici? Per esempio anche nella stessa azione di contrasto all’evasione fiscale che non dovrebbe produrre contestuale aumento della spesa pubblica. Secondo indiscrezioni giornalistiche degli ultimi giorni, tira aria di scioglimento per il Secit, il Servizio centrale degli ispettori tributari, i cui risultati sono oscuri agli italiani, come la sigla che lo contraddistingue. Di fronte all’elefantiasi della macchina pubblica, cosa volete che siano 45 consulenti e 100 dipendenti assegnati a questo organismo, nato nel lontano 1980, ai tempi della lira debole? Un pool di superispettori di cui fanno parte consiglieri della Corte dei conti, funzionari del Tesoro, del Dipartimento per le politiche fiscali e della Ragioneria, giudici contabili, magistrati ordinari, ufficiali della Guardia di Finanza, professori universitari, dipendenti della Banca d’Italia e del Fondo monetario internazionale. Al viceministro Visco è stato chiesto cosa faccia effettivamente il Secit, quanto costi, come è organizzato. Il pensoso uomo di governo non risponde, essendo impegnato nel potenziamento del personale dell’Agenzia delle entrate e di quella delle dogane, prevedendo l’assunzione di circa 5.500 nuovi ispettori, per la modica somma, solo nel 2008, di circa 32 milioni di euro, che diventeranno 77 nel 2009 e 142 nel 2010. Per scegliere la gran parte di questi dipendenti pubblici, il viceministro Visco prevede non meglio specificate “forme speciali di reclutamento”. Qualcuno sperava che si potesse risparmiare magari attraverso la mobilità di un po’ di quei «fannulloni» che si vogliono recuperare all’impegno nel pubblico impiego. Ma vuoi mettere la soddisfazione di firmare un altro bel pacco di assunzioni a spese dei contribuenti?

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