LA TRAGEDIA dei rifiuti in Campania può essere considerata la metafora della crisi delle istituzioni italiane?
LO «SCONTRO DI CIVILTÀ» ovvero il «confronto tra le culture» sta avvenendo sempre di più anche nel campo dell’informazione. E la vicenda Bhutto lo dimostra. Non sono più i tempi del rapporto Mc Bride in cui, alla fine degli anni ’70, si affermava che il sistema mondiale dei media
era controllato quasi interamente dall’Occidente. E’ significativo l’esempio di Al Jazeera, l’emittente satellitare televisiva voluta
dall’emiro del Quatar, che ha inventato l’informazione
COME MAI le entrate fiscali sono aumentate nei primi dieci mesi del 2007 di oltre 22 miliardi di euro e contemporaneamente crescono le tasse comunali? Si tratta di maggiori entrate pari esattamente al doppio della legge finanziaria di quest’anno. Non sarebbe ora che i politici dicessero come utilizzano i soldi pubblici?
DI PIETRO ha messo gli attributi sul tavolo. Almeno per ora, perché si sa che i nostri governanti annunciano sfracelli e poi hanno timore anche di somministrare un salutare buffetto. Per il momento, è da politico responsabile la decisione di bloccare alle Ferrovie dello Stato un finanziamento di oltre un miliardo di euro. La motivazione è più che valida: non si possono continuare a trasferire fondi pubblici e poi non sapere che fine fanno. Più che ovvio. Questa vicenda però pone più in generale il tema delle verifiche dei risultati dei manager dello Stato.
I RISULTATI delle elezioni studentesche appena concluse mandano, comunque la si pensi, segnali precisi a una classe politica che esce condannata nella sua arretratezza culturale e soprattutto nell’incapacità di dare risposte alle domande delle nuove generazioni. Certo, nel forte spostamento verso una destra anche estrema, ci sono i connotati di una scelta che appare più simbologica che ideologica, ma a impressionare è soprattutto il successo delle liste che hanno fatto dell’apolitica (o antipolitica) il punto forte della loro proposta.