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Piú Ballardini per il calcio italiano

Pubblicato da Eleonora Caddeo Gio, 10/11/2011 - 17:45

Sono incredibilmente di parte lo premetto.

Eppure faccio fatica a credere che un qualsiasi sportivo, qualunque siano i colori della sua fede calcistica, non apprezzi il valore dell'uomo, prima ancora che dell'allenatore.

Davide Ballardini, il "nuovo" timoniere del Cagliari calcio, è prima di tutto un uomo con la U maiuscola. 

Umile, riservato, schietto, di poche parole ma di validi fatti, lavoratore serio e meticoloso. Mai una parola di troppo, mai un gesto fuori posto, sempre celato dietro un voluto basso profilo. Non un sinonimo di pochezza o di anonimato, bensì simbolo di razionalità, forza d'animo e piglio da grande.

Solo dopo che si oltrepassa la scorza dura, protettiva del suo carattere taciturno, appare la solarità e l'affabilità tipica della sua terra, la Romagna. E perché no, tipica anche dei sardi, quel popolo, per lo meno quello legato a doppio filo con il calcio, che tre anni fa subì la sua dipartita dalla panchina del Sant'Elia come l'abbandono improvviso di un amico.

La grandezza dell'uomo Ballardini, così imponente nella sua normalità, ha conquistato se non tutti, molti, a Cagliari e in tutta la Sardegna.  Sicuramente ha lasciato il segno. Lui che a Cagliari é passato per tre volte: la prima, poco fortunata, nel 2005-06, la seconda, da record, nel 2007-08 con una classifica drammatica riuscì a far guadagnare la salvezza con un paio di giornate di anticipo, ed oggi. È bello rivederlo di nuovo al centro sportivo di Assemini. 

Occhiali scuri appesi al colletto della felpa, barba incolta e il solito piglio pragmatico. Poche parole, è il momento dei fatti. Un allenatore intransigente, che dialoga con i suoi ragazzi, forse piú a gesti che con le parole, ma che fa sentire la sua presenza al gruppo. 

È questo il ritratto che appare guardando da fuori il Ballardini allenatore.

Un ct alla Prandelli, passatemi il paragone, che protegge il suo gruppo esponendosi in prima linea, che non cerca mai la "scusante" della sfortuna nemmeno laddove é lampante la giornata storta.   Un allenatore pragmatico, tatticamente lungimirante, attento ai dettagli, preciso e assiduo nel lavoro fisico, quasi maniacale nella preparazione delle partite.  

Non sarà un gran comunicatore alla Mourinho (un raro caso dove la grande preparazione tecnica viene eguagliata da un carattere tanto dirompente da rischiare di cadere nelle strafottenza), eppure a modo suo Ballardini comunica tanto, e quel tanto è impregnato di valori.  

Non voglio che questo mio commento sembri una sviolinata da parte di una tifosa innamorata dei colori rossoblù.  

Il mio modestissimo e incompetente parere, vuole essere un plauso all'uomo, prima che all'allenatore del Cagliari. Un uomo così umanamente grande, da essere una normalità che abbaglia nel mondo calcistico oggi così poco limpido.

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